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La sottoscrizione Schiattarella fa plof …
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Caro Prof., per quello che mi riguarda la sottoscrizione Schiattarella ha raccolto anche troppe adesioni.
Se non finisce la grande ipocrisia, la grande menzogna, dell’architetto “garante” dei cittadini, della città, del territorio, dell’Universo, il Grande Architetto dell’Universo, e non si smette di immaginare l’Architetto come se fosse sempre una figura unica, come quando ce ne erano 5 per provincia (oggi ce ne sono oltre 1000 per provincia di media), ma disperso in mille attività diverse, in mille situazioni professionali e libero-professionali diverse tra loro e al loro interno, fino a quando cioè non smantelleranno gli ordini che mantengono vivo questo simulacro di architetto, tutti noi, liberi professionisti o dipendenti resteremo senza rappresentanza, soggetti sociali isolati, cani sciolti, carne da macello per il mercato o per padrone.
Mercato che io non demonizzo affatto, ma che deve essere affrontato con gli strumenti idonei al mercato, con garanzie di rappresentanza, con qualche corpo intermedio che non sia un ordine dei primi del 900, con le libere associazioni professionali, io penso.
Quindi Schiattarella avrà perso, ma è una sconfitta che considero relativa perchè avrebbe dovuto racimolare al massimo le firme dei suoi soli consiglieri. E nemmeno di tutti, se gli architetti fossero consapevoli della partita che si sta giocando in questi tempi.
Una volta sistemata la questione professionale avrà anche un senso parlare degli aspetti culturali come gruppi e movimenti. Per adesso ognuno di noi, a titolo personale dice la sua, esprime la propria sensibilità, la propria cultura se c’è, ma tutto si perde nel grande mare della comunicazione.
Saluti
Pietro