ARCHITETTO “GARANTE” …

 

Pietro Pagliardini commented on La sottoscrizione Schiattarella fa plof …

“Caro Prof., per quello che mi riguarda la sottoscrizione Schiattarella ha raccolto anche troppe adesioni.
Se non finisce la grande ipocrisia, la grande menzogna, dell’architetto “garante” dei cittadini, della città, del territorio, dell’Universo, il Grande Architetto dell’Universo, e non si smette di immaginare l’Architetto come se fosse sempre una figura unica, come quando ce ne erano 5 per provincia (oggi ce ne sono oltre 1000 per provincia di media), ma disperso in mille attività diverse, in mille situazioni professionali e libero-professionali diverse tra loro e al loro interno, fino a quando cioè non smantelleranno gli ordini che mantengono vivo questo simulacro di architetto, tutti noi, liberi professionisti o dipendenti resteremo senza rappresentanza, soggetti sociali isolati, cani sciolti, carne da macello per il mercato o per padrone.
Mercato che io non demonizzo affatto, ma che deve essere affrontato con gli strumenti idonei al mercato, con garanzie di rappresentanza, con qualche corpo intermedio che non sia un ordine dei primi del 900, con le libere associazioni professionali, io penso.
Quindi Schiattarella avrà perso, ma è una sconfitta che considero relativa perchè avrebbe dovuto racimolare al massimo le firme dei suoi soli consiglieri. E nemmeno di tutti, se gli architetti fossero consapevoli della partita che si sta giocando in questi tempi.
Una volta sistemata la questione professionale avrà anche un senso parlare degli aspetti culturali come gruppi e movimenti. Per adesso ognuno di noi, a titolo personale dice la sua, esprime la propria sensibilità, la propria cultura se c’è, ma tutto si perde nel grande mare della comunicazione.
Saluti
Pietro

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4 Responses to ARCHITETTO “GARANTE” …

  1. sergio43 ha detto:

    Chissà se qualcuno ricorda un mio intervento (forse era il 2008 e si commemorava l’anniversario del 1968) in cui raccontavo il tema di un acceso dibattito in Aula Magna a Valle Giulia. Dal dibattito uscì la proposta di rendere legale la figura dell'”architetto condotto”. Ad ogni architetto si davano 1000/2000 clienti. Chi aveva deciso di cambiare la carta da parati, chi aveva deciso di piantare del verde nel giardino, il condominio che doveva ripittare la facciata, chi doveva sciegliere il divano del salotto si doveva rivolgere al medico…pardon! all’architetto che per legge gli era stato assegnato. Prima la tragedia poi la farsa! Prima l’Ordine poi i Soviet!

  2. Pietro Pagliardini ha detto:

    Si, io me lo ricordo. Però qualcosa è cambiato da allora e adesso la consapevolezza che si può vivere con un ordine light e che se dobbiamo stare nel mercato è bene starci con le regole del mercato e non con quelle del paleolitico è più diffusa di allora. Il problema è che al governo interessano solo le tariffe. Ma quelle non c’erano già più da tempo. Quindi, per adesso, la riforma è nata vecchia e i Professori non hanno dato gran prova di se, almeno con noi
    Saluti
    Pietro

  3. maurizio gabrielli ha detto:

    Condivido.

  4. paolo fiore ha detto:

    la patetica inizativa di Schiattarella sembra uno di quegli ultimi gesti disperati di chi sa che negli anni, ha perso credibilità e consensi. Questo manifesto l’ho trovato per certi aspetti, persino vergognoso, è fin troppo chiaro che è uno strumento – assolutamente privo di contenuti – ad esclusivo uso e consumo di un uomo e di un consiglio,aggrappati mani e denti a una poltrona . Sembra, più che un manifesto a difesa dell’architetto, lo spot elettorale di un singolo, sovvenzionato purtroppo, non spontaneamente, dagli iscritti. Negli ultimi tempi infatti, Schiattarella si guarda bene dall’ incontrare i suoi iscritti in una assemblea pubblica e ascoltare la loro voce.

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