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- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
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mutatis mutandis!
C’è anche lo zio del Corviale:
the “Kraft durch Freude”-legacy at the German seaside town of Prora; a massive complex built by the nazi-regime between 1936 and 1939.
Fascinosissimo! Luoghi in abbandono, ma una volta abitati, che trasmettono ancora la presenza di chi ci ha vissuto, restano nell’aria le ossessioni che i lunghi, infiniti corridoi, partoriscono e allevano con sottile perfidia. Perché questi posti senza fine sulla perfidia sono nati. Ora, che nelle menti dei progettisti ci sia una visione sociale dell’abitare è fuori discussione, e se ne discuteva anche per Corviale, Torbella, e simili; vari sono anche i “sociali” a seconda dell’epoca e dei regimi e delle filosofie del momento, e tanti i modi e le opportunità di costruire secondo certi presupposti. Questo del filmato per me ha il fascino di certi ambigui incubi, dove cercare tracce di vite scomparse, dove ancora esiste la eco di modi di vivere segnati da quei muri, dove inutilmente si spera di trovare un pezzo di carta, un ritaglio di giornale, un oggetto banale di quotidiano uso, si spera ma inutilmente, perché il tempo ha sterilizzato il pulsare delle giornate lasciando solo il pensiero dei progettisti. I quali di certo non vivevano, e non vivono, in questo genere di loro progetti, né allora e nemmeno adesso…