Vittoria a Via Giulia …

Cari amici,

forse il nostro impegno come Studium Urbis, Archiwatch, Gruppo
Salingaros, Società Internazionale di Biourbanistica, Italia Nostra,
Associazione Nazionale Archeologi, Nemeton, Alternativa, Sigea, LIU,
Comitati No-Pup, Liceo Virgilio, Amate l’Architettura e tanti altri
impegnatisi civilmente è servito a qualcosa:

Stop a costruzione parcheggio
in via Giulia scuderie di Augusto

A noi della Società di Biourbanistica e del Gruppo Salingaros ciò è
già costata una “vendetta” da parte dei manutengoli della città e
della Regione Lazio, di cui vi racconterò più avanti… ma ne valeva
la pena. Mi scuso se non scrivo a tutti gli interessati, ma sono in
fase di trasloco (fisico e digitale) e ho perso un po’ di indirizzi.
Magari potete aiutarmi a diffondere la notizia.

Felicitazioni (senza abbassare la guardia…. ora tocca ai platani del
Lungotevere) e cordiali saluti a tutti,

Stefano Serafini

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

2 Responses to Vittoria a Via Giulia …

  1. Mixmedia ha detto:

    VIA GIULIA: GRAZIE AL PARCHEGGIO SI FARA’ IL MUSEO DEI CAVALLI DEL CIRCO MASSIMO
    Il sito della Soprintendenza ai Beni culturali di Roma e del Lazio (http://archeoroma.beniculturali.it/book/export/html/386) pubblica una dettagliata cronaca degli interventi che stanno portando alla costruzione del parcheggio interrato di via Giulia con la notizia dello scorso settembre che “le indagini hanno dato luogo a un importante ritrovamento per la conoscenza della topografia antica di Roma”, ovvero il ritrovamento dello “stabulum”. “E’ stato individuato un quartiere –si legge- composto essenzialmente da due complessi, dei quali uno, di impianto monumentale con imponenti sostruzioni con archi di travertino tamponati in opera reticolata, è stato identificato come uno degli stabula, le scuderie delle factiones degli Aurighi che correvano nel Circo Massimo. Si tratta di un edificio di notevoli dimensioni organizzato in una serie di muri paralleli con resti delle basi dei pilastri in travertino che scandivano le navate entro le quali trovavano alloggio i cavalli disposti in file parallele … Sappiamo dalle fonti e soprattutto dalla ricca documentazione epigrafica che le Fazioni erano quattro e individuate con i colori bianco, la Albata; rosso, la Russata; azzurro, la Veneta e verde, la Prasina”.
    Questo ritrovamento comporta la possibilità che venga realizzato un museo degli scavi, proseguendo nella realizzazione del parcheggio.
    “Il museo dei cavalli del Circo Massimo si farà –ha detto l’ingegner. Angelo Marinelli, presidente della CAM, la società che sta realizzando il parcheggio di via Giulia- grazie all’intervento della nostra società. In un periodo di tagli e sacrifici sarebbe stato impensabile mettere in cantiere la musealizzazione di questo ritrovamento, invece grazie all’intervento dei privati Roma avrà un nuovo museo e gli abitanti di via Giulia potranno essere liberati dalla sosta illegale. Da anni collaboriamo con grande intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma con l’obiettivo comune di salvaguardare e valorizzare le ricchezze che il sottosuolo di Roma ancora nasconde e lavoriamo alla modernizzazione della Capitale per liberarla dal soffocamento del traffico e della sosta selvaggia”.

    • Stefano Serafini ha detto:

      Diciamo che senza la cagnara che abbiamo fatto noi privati cittadini, oggi lo stabulum sarebbe finito sotto qualche metro cubo di cemento, e addio per sempre. Il sovrintendente non aveva dichiarato che si trattava di quattro sassi di nessuna importanza?

      Vedremo, come proseguirà questa vicenda, e soprattutto se il parcheggio vincerà.

Scrivi una risposta a Mixmedia Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.