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Dal momento che in tutte le città d’Italia si sono formati comitati per imopedirte che si prosegua nello scemopio prodotto dai parcheggi sotterranei, ormai obsoleti vista la prospettiva delle auto elettriche, sarebbe il caso di proporre l’abolizione della legge Tognoli!
mi scusi ma che c’entrano le auto elettriche? sempre di auto si tratta… sono auto elettriche tascabili?
Anche io sono assolutamente contrario ai parcheggi sotterranei, alcune volte realizzati smontando piazze intere in pieno centro…
Dico no ai parcheggi sotterranei perchè credo nella invenzione sostenibile del XXI secolo: la bicicletta e le proprie gambe.
Possono diventare obsoleti SOLO con politiche di potenziamento su larga scala dei trasporti pubblici, metropolitane, boulevard pedonali, fitte reti di piste ciclabili, parcheggi di “interscambio” ecc…
Ma politica spesso (o sempre) fà i propri interessi… e queste cose “non rendono”
Come si fa a creare nuovi parcheggi ?
Sottoterra naturalmente. Non si vedono; non danno fastidio ecc. ecc.
Sciocchezze; illusioni !
Creano, al contrario, un miliardo di problemi irresolvibili.
Deviano , assorbono, modificano il regime idrico sotterraneo con effetti che si ripercuotono, negativamente, sugli edifici vicini e lontani.
Quando non si dissesta nulla lasciano sul campo una teoria di dissestabili griglie che attentano alla circolazione veicolare e inibiscono quella pedonale; mortificano infine luoghi.
Tralasciando, con ciò, le sistemazioni che l’architetto di turno puù escogitare per realizzare, con pochi denari… ovviamente, risalite e rampe pedonali, aree di ventilazione ecc. ecc..
Moltiplicatori a getto continuo di Cause Civili, di Ricorsi Multimilionari che le assicurazioni si guardano bene dal liquidare: grande affare per Avvocati, Periti ecc. ecc. all’ombra di una “tecnica” presunta onnipotente ma che, in realtà, non è “effettivamente” in grado di rassicurare nulla.
Utile solo a tener buoni, incassare il malloppo e lasciare sul campo un’incalcolabile quantità di morti e feriti: proprietari e non.
Poco più di una truffa infine.
Tuttavia è inutile farsi troppe illusioni: la differenza, con i trasporti pubblici interrati non sta nei danni che sono all’incirca gli stessi ma nell’aurea di “civile benevolenza” che circonda lo sperpero quando fatto per “pubblica utilità”.
Ormai senza un “realistico” programma di costi e benefici èm inutile mettersi in testa idee osolete che andranno in pareggio tra 150 anni quando avranno tutti imparato il cinese, e sul Campidoglio svetterà la statua di Visnù.