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“Ahi Serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchier in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!”
(Purgatorio. canto sesto)
Ma che festeggiamo a fare ‘sti 150 anni?
Festeggiamo invece i 700 anni da quando nostro padre Dante dette la definizione più acconcia a questa “espressione geografica” che, nel mondo della diplomazia, viene chiamata Italia. Il nostro carattere è quello che è, ben descritto una volta per tutte, nei sacri testi di Dante, Guicciardini, Machiavelli, da chi, principalmente per straziato amore, ha lanciato, come strali, le verità più feroci su di noi. Stiamo qui, come degli eterni imbecilli, a dilaniarci con voluttà, mossi solamente da odio cieco contro il “nocchiero” , senza accorgerci che su ” quella nave in gran tempesta” ci siamo stipati noi, tutti insieme.
Non dispiacerebbe un nocchiero più sobrio…
Di questi tempi…poi
Ma non è affatto vero che l’Italia è un bordello!!! A girare in internet, nei giornali e nei blog, si trovano articoli, post, commenti, opinioni e lettere al direttore dove l’indignazione è alle stelle, segno inequivocabile di una forte tempra morale diffusa che non lascia dubbi!
E poi ci sono Savonarola in abbondanza: i Travaglio, i Flores d’Arcais, i Santoro, i Di Pietro, i Lerner, i Grillo con i grillini, perfino i Pancho Pardi, per citare solo quelli più famosi.
Abbiate fiducia, suvvia. Tutto avverrà secondo il corso “naturale” di una solida visione storicistica: una sana rivoluzione morale e allora quei pochi bordelli che fanno notizia sì, ma solo per essere le eccezioni che confermano la regola generale della moralità, scompariranno, come pure le puttane dai marciapiedi, anche quelle ormai rare e anche sempre più anziane.
Certo, anche gli architetti, oltre a Pancho Pardi, daranno il loro bel contributo, come a CityLife dove tutte le strade saranno interrate. Così, sparite le strade, sparite le puttane. Mi sembra chiaro!
E le TV? Via le veline, solo programmi culturali e d’approfondimento. I film? Solo se d’impegno civile. I libri? Non c’è problema: Boccaccio non sarà censurato e nemmeno Pietro l’Aretino perché la libertà d’espressione sarà garantita.
L’indole popolare sarà in piena armonia con i suoi governanti e quindi ci aspetta un futuro radioso di legalità, di moralità, di rettitudine.
Per legge.
Proprio come in Iran.
Saluti
Pietro
E’ difficle capire che cosa lei voglia dire o dimostrare, che siamo tutti così? Nel qual caso ognuno parli per sé, lei sarà così, non necessariamente tutti gli altri. Resta il fatto che un anziano capo di governo che passa le nottate con vagonate di carne fresca e freschissima a sua disposizione per soddisfare a pagamento voglie malsane e che, di giorno, sgoverna fino al prevedibile fallimento il paese, non si era ancora visto, né qui né altrove, anche perché “altrove” si sarebbe già dimesso da tempo, reati o non reati. C’è però da dire che non si era neanche mai visto un paese dove un cittadino su 3, malgrado le vergognose evidenze, sia ancora con Lui. In bocca al lupo Italia!
pi, io sarò come mi pare, e dubito fortemente lei possa saperlo nè mi interessa dirlo né a lei né ad altri.
Per certo, commenti come questo confermano esattamente quello che ho detto, e cioè che questo appare un paese di persone oneste, rette e corrette. Specialmente fino a quando non capita l’occasione di dimostrarlo per davvero e non con solo con la scrittura e le parole.
Comunque non si arrabbi, io non potevo riferirmi a lei che non conosco! E nemmeno volevo gettare “fango” sugli italiani, volevo solo evidenziare il “Fatto” che c’è chi vive frugando nel secchio della spazzatura degli altri e che non conosce, o fa finta di non conoscere, la differenza fondamentale tra peccato e reato, che è principio fondante di uno stato moderno e liberale.
Uno Stato così si appresta a diventare uno Stato etico, come l’Iran. Ma in Iran c’è una teocrazia che almeno ha una giustificazione trascendente, qui da noi è molto immanente, direi anzi che non arriva alla cintura.
Concordo con memmo54 sulla necessità di sobrietà del nocchiero. Isabella riesce ad esprimersi sempre con parabole deliziose.
Saluti
Pietro
Questo è “il film” che girano a “Il Giornale”, Pietro. Spegni tutte le luci, e non troverai altro che un puzzone molto ricco, (fu rampante con un suo amico palermitano oggi condannato in secondo grado per appoggio esterno ad associazione mafiosa) che, almeno, si è sempre fregato dell’art. 54 comma 2 della Costituzione. Prova ne sia il fatto che – nell’esercizio delle sue funzioni, motivazione con cui la Camera ha respinto la richiesta della Procura di Milano – ha telefonato alla procura spacciando una sua puttanella (minorenne, peraltro) per la nipote di Mubarak. Motivazione : “guarda che ce lo dico al nonno che poi si incazza”.
Su, siamo seri qualche volta. Non so se ‘Italia è un bordello, forse lo è sempre stato, forse no. Ma non vorrei che diventasse il paese dei cittadini fessi.
biz, tranquillo, non leggo mai il Giornale e nemmeno Libero. Sento la mattina la rassegna stampa di radiotre, 7,15-8,00, e compro qualche volta il Foglio. Sempre di parte è, d’accordo, ma non pretenderai mica che mi disinformi con Repubblica o la Stampa o il Fatto, o l’Unità? E comunque non leggo mai la cronaca, cioè i così detti fatti, di nessun tipo, nera o politica.
E’ una regola di igiene mentale.
Talvolta mi assale anche la presunzione di voler pensare con la mia testa, in base alla messe di fatti che si raccolgono qua e là, in TV, in internet, sulle civette. Si filtra, si annusa l’aria, ci si fa un’idea. E’ più che sufficiente.
Ti consiglio però gli ultimi articoli, ascoltati nella rassegna stampa, di Piero Ostellino sul Corriere. Qualcuno è anche in rete. Insegnano molte cose, almeno a me. A lui non piace il nocchiero.
Ciao
Pietro
Ricordo che le gite scolastiche delle mie medie e ginnasio, erano programmate per far conoscere l’archeologia della nostra Regione Campania, Pompei, Ercolano, Cuma, Solfatara di Pozzuoli, Baia etc. Al Liceo si andava a Roma, Napoli, Caserta, Capri e Costiera Amalfitana. Siti e luoghi di straordinaria bellezza che ci affascinavano noi giovanissimi studenti. Si tornava a casa stanchi, con il profumo del mare nelle narici e con le gote rosse per il primo sole di primavera, non per il rossore dovuto all’imbarazzo davanti alle scene erotiche per ogni gusto, affrescate nei lupanari pompeiani, perché le visite erano vietate alle scolaresche. “Professore, perché non possiamo entrare con i turisti?”, chiedeva qualcuno. “È pericoloso per i crolli!” Era una bugia che mi faceva ridere quando ho visitato, da adulta, quelle case, pensando ai miei docenti puritani che saltavano persino il capitolo della Monaca di Monza, peraltro non riportato nelle edizioni dei Promessi Sposi per le scuole. Che dire? Erano altri tempi, ma la storia d’Italia e delle sue culture è sempre la stessa. Perché non spostare il cartello, l’Italia è un bordello, dalla Piazza di Firenze, agli scavi di Pompei?
Voglio tranquillizzarla Pagliardini, quando faccio quelle riflessioni ho in mente non l’Iran di Komeini, ma le grandi democrazie laiche occidentali, dove un personaggio come Berlusconi, ammesso e non concesso che sarebbe mai arrivato al potere, comunque da tempo si sarebbe dovuto dimettere per aver largamente superato i limiti della decenza, in tutti i sensi, senza necessariamente aver infranto i codici (peraltro cosa ancora tutta da vedere).
Questo rigurgito, anzi conato, di bigottismo e becerume sono sorprendenti perchè non se ne aveva cognizione a memoria d’uomo. Nè al tempo dei papi rinascimentali e successivi papa-re, nè al tempo delle puttane della Serenissima, nè al tempo delle Madonne Pellegrine, nè al tempo delle felliniane Mamme Roma, nè al tempo delle case chiuse dei nostri padri, nè al tempo della Rivoluzione sessuale. Mai si era assistito a tanto ridicolo, ipocrita abuso di questo talebano perbenismo, dispregiatore della donna e dei suoi misteri. La sinistra politica in sofferenza sta riproponendo, oramai alla canna del gas della sua capacità propositiva, come al tempo dei Comitati Gedda della Democrazia Cristiana del dopoguerra, da una parte la donna angelicata che non poteva non essere che la mamma, la figlia o la sorella con il velo in testa mentre tutte le cattive ragazze che fumavano in pubblico erano delle poco di buono da non doversi sposare. E’ così lampante l’uso strumentale di questo moralismo asfittico che verrebbe da ridere e piangere su queste mosse disperate. L’altro giorno, cosa di una gravità assoluta, l’organo di “Generazione Italia”, nuovo alleato della sinistra rappresentanza, “invitava a non far giocare i propri figli con i figli dei berlusconiani”! Roba da far rabbrividire se si rammenta che i nonni fascisti di questi giovani epigoni “invitavano i loro figli a non giocare con i figli degli ebrei”! Questo é quello che conta. Dividere questo corpaccione italico nei puri e negli impuri. Invece la questione é di uno spessore politico di cui, stranamente, non si parla mai nei pornografici talk-show che ci ammanisce la televisione. Essere il popolo di centrodestra non un cieco adoratore del leader ma un popolo che ha la profonda consapevolezza che i valori che stavano per venire spazzati via, prima da una giudiziaria operazione chirurgica e poi dalla “gioiosa macchina da guerra” occhettiana, non trovavano che esponenti pavidi o larve esangui, incapaci o impossibilitati a difenderli e a rappresentarli. Poi é venuto il Cavaliere e si é vista la possibilità di continuare la strada che l’Italia (questo paese così poco normale, l’ultimo Stato nazionale europeo, lo Stato che ha prodotto il fascismo che ancora sfiammella qua e là mentra nazismo e franchismo sono solo rottami spenti del Novecento, lo Stato nazionale che ha al suo interno uno Stato universale che, senza divisioni armate, ha causato in buona parte il crollo di un Impero bicontinentale, lo Stato che aveva il più grosso Partito Comunista dell’Occidente invece di darsi un Partito Socialdemocratico come tutte le “grandi democrazie laiche occidentali”, lo Stato che é stato governato per cinquant’anni da un Partito confessionale, democratico e cristiano) aveva percorso nella seconda metà del secolo appena passato. Continuiamo a giocherellare con i colpi bassi invece di riconoscerci a vicenda con pari e legittima capacità di rappresentanza politica e non andremo lontano. Il Belgio é nella situazione che osserviamo preoccupati, la Cecoslovacchia si è divisa appena liberata dal giogo comunista, le nazionalità spagnole sono in eterna fibrillazione, il nostro Nord e il nostro Sud percorrono strade sempre più lontane. Fate voi, che aspettate con ansia la foto del Cavaliere in erezione!
Sono letteralmente senza parole, la malattia di questo paese è ben più profonda di quanto si pensi. In bocca al lupo Italia! In bocca al lupo a tutti noi!
il mignottismo meritocratico scambiato per “mistero” della donna…
giuro. questa mi mancava.
robert
Sono letteralmente estasiato dalla chiarezza espositiva e dalla capacità di inquadrare l’argomento.
Sa cosa le dico, sergio43, tanto per farsi del male, che sarebbe venuta l’ora che in ogni scuola superiore, e le dirò, anche ad architettura, fosse obbligatorio lo studio della filosofia. Qualche corso in meno sull’effetto Bilbao e qualche filosofo in più. Così, tanto per insegnare a distinguere tra le idee e le persone che le rappresentano, tra cronaca e storia, tra ciò che appare e ciò che è, tra morale e moralismo, tra reato e peccato, tra Legge e legislazione, tra Stato Etico e Stato laico.
Insomma, per imparare a discutere intorno alla libertà.
Complimenti
Pietro
Niente male l’idea di tornare alla filosofia, così qualcuno di voi che sapete ci chiarirà la differenza che c’è tra le idee che Berlusconi ha in testa e quello che fa nella vita di tutti i giorni, come cittadino e come governante. Purché non ci si racconti la favoletta che lui vuol fare la rivoluzione liberale, anche perché no sa che cosa sia e non potrebbe fregargliene di meno. Credo che non abbia letto un solo libro in vita sua. Comunque il fatto che disponga di così tanti fedelissimi “innamorati” anche tra i colti di questo blog è sorprendente.
prima che sergio43 se ne esca con altri strafalcioni su quanto-so-moralisti-sti-sinistri… lascio due link.
era il lontanissimo il 2008 (sembra passato un secolo) quando alla destra faceva paura persino uno spot della tim mentre un ministro era nel pieno della campagna moralizzatrice contro il sesso a pagamento:
http://www.gabriellacarlucci.it/2008/07/
http://www.corriere.it/politica/08_settembre_11/consiglio_ministri_approva_ddl_carfagna_c5968e8a-7fd6-11dd-9f6f-00144f02aabc.shtml
notare nel blog dell’onorevole la frase:
“il messaggio veicolato dalla pubblicità della compagnia telefonica, che è rivolto «al largo pubblico, specialmente adolescenziale», finisce per «sostenere costumi sessuali promiscui e irresponsabili”
….”Comunque il fatto che disponga di così tanti fedelissimi “innamorati” anche tra i colti (sic! ce lo metto io) di questo blog é sorprendente”. Sorprendente in se è la sua prosa, caro pi, ma ben conosciuto è lo spirito che la detta. Quello dell’intolleranza e della presunzione antropologica di essere i detentori del vero, del bene e del giusto. E’ questa differenza profonda che ci distingue, noi volterriani e voi leninisti. Infatti ci manca poco che dai suoi polpastrelli battenti sulla tastiera non esca: “Caro Professore, come può permettere di pubblicare questi interventi accanto ai nostri?” con il che si ritorna al “Non fate giocare i vostri figli con i figli degli ebrei o dei berlusconiani”. Per mera curiosità, lei si pone su quale lato, fascista, comunista, catto-comunista, giustizialista, cominternista o altro -ista, dello schieramento? Vedo che ci é arrivato da solo a capire che il mio schieramento è quello “liberale”, quello che mi impedisce di solamente pensare che è sorprendente che ci siano persone che la pensano diversamente da me.
Voltaire, per favore, lo lasci in pace. Per quanto mi riguarda io sono semplicemente un laico non legato ad alcuna chiesa o parrocchia, sono sempre disposto ad imparare dal prossimo, ma, fino ad ora, da lei non riesco a cogliere nulla di serio, sarà una mia carenza, certo non sono il solo a rimanere perplesso (eufemismo) di fronte ai vostri argomenti deliranti (io, che chiederei al professore di mettervi al bando: ma mi faccia il piacere!).
Vorrei che almeno riconoscesse che Corrado Guzzanti, con questo schetch http://www.youtube.com/watch?v=LUGX9_2qLSk, sia stato geniale.
E anche un po’ da meditare, quando scattano certi impulsi difensivi.
biz, non guardo il video di Guzzanti perchè ho poco tempo ma ti credo sulla parola. Guzzanti è sempre geniale. Come lo è sua sorella, come lo è suo padre. Però (c’è sempre un però), Paolo Guzzanti è ammirevole per l’amore filiale che lo ha fatto diventare antiberlusconiano, e i guitti, in senso buono, vanno presi per quello che sono e che fanno, cioè fanno ridere, pensando, ma ridere.
Purtroppo, spesso, non a causa loro, si sostituiscono alle idee dei leader della sinistra. E questo non giova, alla sinistra soprattutto.
A me Beppe Grillo mi fa scompisciare dalle risate, ma quando vuol fare il politico, mi mette tristezza.
E a proposito di letture,leggi il dialogo Celentano-Grillo sul corriere.it, del quale c’è un nuovo post del prof: alla minima prova dei fatti, su una cosa semplice semplice, elementare, al primo contatto con la realtà e non con “l’indignazione” urlata per piazze e blog, come il finanziamento di un movimento politico, diventa balbuziente, non sa cosa dire, non sa come dirimere il problema senza apparire come tutti gli altri.
Che spasso!
Ciao
Pietro
Perchè? Crede che il Voltaire del “disapprovo ciò che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” sia roba sua? All’anima del laico! Per quanto riguarda il divertente sketch di C.G. ci mancherebbe che rivolessimo il comunismo che, come la Storia insegna, si è già presentato come tragedia e adesso si presnta come farsa.
Sergio, lo sketch di Guzzanti mostra una macchina che investe un pedone. Il guidatore, per difendersi, viste le lamentele del pedone investito, lo aggredisce verbalmente con “allora rivolete il comunismo!”
E’ un po’ come quando un cittadino si sente investito da tutte le scorrettezze berlusconiane, si lamenta, e per replica si sente dire “moralista!” (come se il problema fosse lui, non le scorrettezze).
Oppure: “Per mera curiosità, lei si pone su quale lato, fascista, comunista, catto-comunista, giustizialista, cominternista o altro -ista, dello schieramento?”
“Per mera curiosità, lei si pone su quale lato, fascista, comunista, catto-comunista, giustizialista, cominternista o altro -ista, dello schieramento”
pi, rispondi che sei un NEW-EPISTEMICO… e lascia perdere…qua mi sa che non ne esci… :-))))))