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Conosco questa splendida facciata ma non rammento dove l’ho vista.
Trattasi di un edificio costruito per l’ICP di Roma da Innocenzo Sabbatini al quartiere Trionfale
Ettore Maria Mazzola
E’ vero,grazie. Me ne sono ricordato domenica,all’improvviso.
Mannaggia, ma è simmetrico! Come facciamo? :-=)
Stimabile ctonia, guarda che la simmetria non è una colpa. E’ un modo di vedere lo spazio e di ragionare. E’ quando la si impone ad ogni costo che diventa la tomba del progettista.Daltronde di simmetrico non esiste nulla nemmeno la faccia che portiamo in giro.
Aggiungo che l’asimmetria non è un dogma. Wright la praticava soprattutto in pianta perchè é lì che,al contrario, la simmetria è stata notoriamente un dogma.
Stimabile Maurizio, meno male che non è una colpa, son contento :-)
(Meno)stimabile Maurizio, chi sarebbe che impone al progettista la simmetria? Forse, intendi l’insegnamento universitario? Credo che, nel caso tu intenda questo, sarebbe utile riflettere su ben altri problemi dell’insegnamento universitario!!! La simmetria un dogma? Poi in Pianta?Considerata la citazione su Wright (poco pertinente), mi avventuro in una citazione anhe io: prova a leggerti dal “cubismo al classicismo” di Severini, lì troveresti tanto tanto sulla “famigerata”, “dogmatica”, “antiliberale” simmetria.
W la simmetria in pianta e W Gino
saluti
Mauro
Mi risulta che fino a tutto l’Ottocento nella progettazione si seguissero criteri di rigida simmetria. Poi…è arrivato Wright.O mi sbaglio ? Dotto Mauro.
…aggiungo che di Severini me ne importa come del tempo che fa in Svezia. Saluti. Severini…incredibile.
Maurizio, tu forse hai studiato storia nei libri di Bruno Zevi, che c’entra con la storia dell’architettura come io con la biologia… Fino all’Ottocento si seguivano criteri di composizione architettonica: vedi le piante del tessuto urbano e delle singole architetture nelle città italiane, con simmetrie, asimmetrie, aggiustamenti, regole e devizioni dalle regole, in un fantastico racconto di architettura libero dalle fesserie stilistiche che ancora oggi assillano alcuni…
Se vuoi, poi, vedi i modi di operare e le architetture realizzate dei maestri rinascimentali, Palladio ad esempio, per capire come l’idea della simmetria era solo un gioco intellettuale con la realtà e la sua rappresentazione ideale: la costruzione emergeva in perfetto equilibrio fra questa idealità e tutti gli scarti e le suggestioni per il “proibito” asimmetrico che si incontravano nello spazio reale.
Poi è venuto Durand e molti ancora oggi lo scambiano per “composizione”, ma così non è.
ciao
c
Caro Ctonia, Zevi lasciamolo dov’è, che magari ci fosse solo l’ombra di persone come lui,oggi. Apprezzo la tua opinione colta e raffinata, ciònondimeno Palladio è stato il più grande Geometra di tutti i tempi ( io m’inchino ).Era fatale che si progettasse in un certo modo fino all’avvento di Wright, dopo no… dopo ogni principio è cambiato e non tenerne conto è significato restare indietro, aggrappati al Passato.Faccio notare che il Genio di Taliesin visse l’ultimo attacco di Nativi Americani ( Pellerossa )ad una fattoria. Sarà per quello che…..
Mi speghi pure, “dottissimo” Gabrielli, per quale ragione Severini, circa la simmetria, risulterebbe incredibile? E’ solo per capire.
Certo che quanto mi dirà, non aggiungerà mulla alla storia dell’architettura, La saluto.
Mauro
E ci mancherebbe solo che quello che io dico aggiungesse qualcosa alla Storia dell’Architettura ! Trovo incredibile il riferimento a Gino Severini, ma prima che tutto ciò diventi stucchevole,la mia opinione sulla simmetria nella progettazione è che è stata una forma conveniente per taluni di pigrizia progettuale.