http://www.de-architectura.com/
Cordiali saluti”
Ettore Maria Mazzola
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Ettore Maria Mazzola
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grazie del link
cordiali saluti
Ettore Maria Mazzola
Grazie per questo esaustivo trattatello. Fa venir voglia di mettere le mani sui libri di chimica.
E lascia anche da pensare; con le attuali capacità scientifiche, si potrebbe “ri.progettare” un cemento 2.0. Attraverso una rigorosa analisi e ricerca, sarebbe possibile, ormai, trovare delle soluzioni per giungere ad un cemento privo dei difetti dell’origine, che sono gli stessi da 100 anni. Il conglomerato romano ha anche una certa resistenza a trazione e non è soggetto ad invecchiamento, ecco si potrebbero recuperare quelle caratteristiche, con l’aggiunta di un acciaio di nuova generazione o di fibbre speciali, ma a produzione industriale con il conseguente abbassamento di prezzo, a trazione non soggette a corrosione.
Forse veramente l’attuale industria delle costruzioni ha fatto il suo tempo…
Bisogna avere il coraggio di affrontare la questione del “falso storico”, basato solo sulla diversità dei materiali impiegati, ma non sulle forme. Infatti, è possibile, secondo la “carta del restauro” ricostruire le forme architettoniche del “come’era e dov’era”, purché con materiale diverso da quello originario, allo scopo di indicare la datazione dell’intervento a futura memoria. Penso che unn tale stratagemma non sia più opportuno, perché abbiamo la possibilità di utilizzare i amteriali tradizionali che si differenziano da quelli antichi dal punto di vista tecnologico, per cui non sarebbe più possibile nascondere l’epoca dell’intervento, anche alla luce dei sofisticati strumenti di analisi delle stratificazioni dei materiali. Il modo si è sconvolto per il crollo della Schola Armatorum perché si è pensato mediaticamente che fosse andato distrutto l’originale.Insomma, si è trattato di una reazione emotiva di fronte a pietre che credevamo sopravvissute alla ferocia del Vulcano o ci rassicurava crederlo.
Osservazione molto sottile la tua, Isabella. Chi si scandalizza tanto per la ricostruzione dei monumenti con le stesse tecniche originarie, evidentemente non sa, o non ha riflettuto, sul fatto che anche l’edificio di Pompei era stato manomesso perché bombardato. E allora vedrete che al momento della ricostruzione si impunteranno sul manifestare l’onestà del nuovo e chi si azzarderà a dire il contrario sarà trattato da zotico e ignorante.
E faranno, allora sì, un vero falso storico, cioè un edificio antico costruito con tecniche nuove: praticamente Las Vegas.
Il tutto in nome di una onestà, mutuata dal mercato ei falsi sul mercato antiquario (dove ha un senso economico) le cui ragioni filosofiche nessuno si è mai azzardato a spiegare in maniera convincente, aldilà degli slogan e dei luoghi comuni.
Coraggio, qualche volenteroso che lo spieghi in maniera convincente.
Pietro