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11 Responses to

  1. isabella guarini ha detto:

    Abitare come i pesci nella rete!

  2. ctonia ha detto:

    Elogio dell’Io e le sue voglie (oggi mi sento un pò ratzingeriano :-)
    ciao
    c

  3. isabella guarini ha detto:

    Mentre ero alla finestra della mia cucina osservando il paesaggio dal Vesuvio fino a Capri, per un attimo ho immaginato di stare dietro la rete che impietasamente avvolge l’edificio in immagine. Sarebbe terribile! Così ho apprezzato la mia casa d’epoca con le finestre fatte a finestra, la veranda a veranda, il balcone a balcone, la casa fatta a casa!
    È una bella sensazione!

  4. ctonia ha detto:

    Si sta meglio dentro il salone della Marucelliana a Firenze, Goldrake e Mazinga Zeta erano belli solo come cartoni animati :-)
    ciao
    c

  5. Davide Donati ha detto:

    Questo blog da interessante palinsesto di opinioni sull’architettura si è trasformato in un covo di dietrologisti devoti a Krier. Ci fossero almeno delle critiche costruttive! O delle proposte di alternative a questi modelli imperanti! O meglio…le uniche alternative che vengono pubblicate da un pò di tempo a questa parte sono solo i progetti degli anni Trenta o quelli degli scagnozzi di Krier. Un pò triste, vi pare? La lezione che se ne ricava è un pò il “tradidi quod et accepi” di evangelica memoria!

  6. ctonia ha detto:

    Davide, ti sbagli, commettendo lo stesso errore manicheo e binario dei salingarosiani. Tante volte si è parlato di buone architetture che non sono nè storiciste nè avanguardiste, sono architetture contemporanee: però spesso coloro che amano estremizzare vanno in cortocircuito perchè non sanno collocarle nelle due uniche loro caselle disponibili. C’è una terza via, e per fortuna una quarta, una quinta…
    ciao
    c
    ps: per me Collas rimane un monnezzaro, purtroppo non riesco a farmelo piacere in nessun modo…

  7. Davide Donati ha detto:

    Mi pare che di queste architetture qui non si parli…è appunto quello che ho scritto…ovvero le “alternative” di cui non vi è più traccia.

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