Foro in caduta libera … dalla padella alla brace …

Marco Giunta e Alessandra Nizzi così commentano a proposito dei recenti scempi al Foro:

“La Casa delle Armi è attualmente in fase di caduta libera, dalla padella (Ministeri Interno e Giustizia)
alla brace (CONI servizi spa).
Il futuro sembra non riservare spazi al sogno di un suo recupero “corretto”, viste le dichiarazioni ormai storicizzate di Pescante (che parla di un museo dello sport che, integrando gli spazi delle foresterie sud di Del Debbio, moltiplicherebbe i suoi spazi nel sottosuolo, per nuove, e presumibilmente allagate, fantasmagorie commerciali), e gli esempi (sempre ascrivibili a CONI servizi Spa) di recupero (tramite sopraelevazione e rivisitazione degli spazi interni stile club house o resort) della palazzina dei servizi degli impianti “della racchetta” o piuttosto della “pallacorda”, progettata e realizzata da Costantino Costantini con spazio “beach” nell’area delle piscine minori del complesso progettato da Del Debbio per i giochi del 1960.
La costruzione del nuovo centrale del tennis nell’area che Moretti delimitò quale spazio di rispetto per il suo capolavoro giovanile, dimostra quanta sensibilità trasudi dai pori del gigante sportivo verso quel patrimonio PUBBLICO (Foro Italico) che disgraziatamentemente è divenuto lo scenario delle rappresentazioni del potere.
E’ questo, un momento di passaggio che andrebbe sfruttato per strappare la Casa delle Armi dalle grinfie dei nuovi “demolitori”, direbbe Victor Hugo,
sperando che non si tramuti in un ulteriore periodo di “trapasso”.”

M.G. A.N.

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1 Response to Foro in caduta libera … dalla padella alla brace …

  1. Manuela Marchesi ha detto:

    Che si può fare di fronte a chi è riuscito a togliere la voce, e sovente anche i fondi, a chi ha a cuore la reale cura del patrimonio culturale? E’ un problema di educazione e di rispetto, e non solo di conoscenza derivata dagli studi. Qui in queste pagine si pensa, si dibatte e anche ci si scontra ma ci si parla. Peccato che la fregola del “nuovo”, della modernità e della rincorsa verso lo status di metropoli globali sia la scusa per chi è più para..lo nel trovare fondi e strumenti per organizzare i propri guadagni, imbellettando quasi sempre gli interventi con il miraggio di “club house” o “resort” , parole che mi danno l’orticarie perché foriere di pensate “creative”…
    Che dire?

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