Pazienza … fatica … silenzio … tempo … profondità …

Paolo Pedinelli … attento, appassionato e intelligente custode della memoria storica del Foro Italico … che qui ringraziamo per tutto quello che fa per …
salvare il salvabile …
così ci scrive commentando il testo di Luca Nicotera che lo vedeva protagonista: …

“Gentile Prof. Muratore,
a letto con l’influenza sono stato allertato telefonicamente da un amico che mi ha informato di una lettera scritta da uno studente di architettura e che mi riguardava direttamente. Per non rovinarmi la sorpresa non ha voluto rivelarmi il contenuto, ma grande è stata la soddisfazione nel prenderne visione questa mattina, al rientro in ufficio. Da molti anni, come Lei ben sa, lavoro per Coni Servizi e mi occupo “da non architetto”, di studiare, con modestia e grande passione, il Foro Italico, un’ opera, a mio avviso, straordinaria e irripetibile. Così, all’occasione, accompagno gruppi di visitatori (scuole, università, istituti di cultura italiani e stranieri) alla scoperta di questa meraviglia architettonica. Ed è così che ho incontrato gli studenti della Facoltà di Architettura Valle Giulia, dell’Università degli Studi di Roma. Come a volte accade si instaura un rapporto particolare tra il gruppo, in questo caso guidato dall’arch. Lucio Zappalorti e dalla Prof.ssa Clementina Barucci e il sottoscritto. Su sollecito dei professori e degli studenti ho raccontato il Foro come lo vivo, lo studio e soprattuto come mi emoziona. Si è trattato di un racconto molto personale, filtrato dalle senzazioni e dalle emozioni provocate dal percorrere per anni i viali e le architetture qui realizzate. Ogni giorno è una scoperta affascinante e imprevedibile. Più passa il tempo, più mi rendo conto che questo posto è ancora tutto da scoprire. Quello che sappiamo è soltanto la superficie, il bello deve ancora venire. Per una risposta che si ottiene ai tanti interrogativi, se ne pongono altre dieci. Così la comprensione completa dell’opera è ancora di là da venire e la voglia di sapere difficile da contenere e amministrare. Sì, perchè il Foro richiede tempo, attenzione interna e un pizzico di fortuna. Per ottenere qualche risultato ho applicato la vecchia regola di monsieur Bertin: “Pazienza, fatica, silenzio, tempo e profondità”. Per ricompensa, come dice Baricco, “la prossimità al senso delle cose”. Ed è questo che mi sono permesso di raccontare agli studenti presenti a quell’incontro. Mai mi sarei aspettato che qualcuno, nello specifico Luca Nicotera, recepisse così intensamente il senso del messaggio, le sfumature delle mie emozioni! Grazie Luca, le sue parole sono state la migliore ricompensa al mio oscuro lavoro, che da anni porto avanti non senza difficoltà. Grazie per averlo detto con tanta maestrìa e sensibilità. Grazie a Lei, ai suoi colleghi ed ai professori per avermi concesso il privilegio di comunicare sensazioni, emozioni e riflessioni, stimolate attraverso un coinvolgimento mutisensoriale. Grazie per avermi dato l’opportunità di raccontare un pò del mio paesaggio interiore attraverso lo straordinario paesaggio esteriore del Foro Italico.
Con i più cordiali saluti
Paolo Pedinelli
P.S.: Per Luca: per cortesia avrei piacere di contattarLa per telefono o per e-mail”

grazie ancora …

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4 Responses to Pazienza … fatica … silenzio … tempo … profondità …

  1. Salvatore ha detto:

    Paolo Pedinelli,
    lei è una persona per bene.
    Da tempo la mia speranza risiede in persone come lei.
    Importanti e fuori dal chiasso mediatico.
    Grazie.
    Salvatore D’Agostino.

  2. armando roma ha detto:

    altro che pazienza, fatica, silenzio, tempo e profondità…

    facciamoci un altro sonno e fra qualche tempo il Foro Italico lo ritroveremo solo in qualche album fotografico!

  3. Lucio Zappalorti ha detto:

    Mi esprimo anche con voce della Prof.Barucci, e per noi che organizziamo e cerchiamo di far recepire determinati segnali, come questo, è un’estrema ricompensa, vedere che si possono aprire discussioni e riflessioni, con cosi poco, una semplice passeggiata , che per noi che viviamo questa città dovrebbe essere “scontato” che però troppo spesso la trascuriamo.
    Grazie a tutti. Continueremo così!

    Lucio Zappalorti (Camminare Roma)

  4. Luca Nicotera ha detto:

    Carissimo professor Pedinelli,
    la ringrazio per i complimenti che, sinceramente, mi emozionano.
    Ancora più della mia lettera, sono proprio queste sue parole (così esemplificative della persona che è) a poter fare intuire a tutti quanto “prossima al senso delle cose” possa essere stata quella giornata al Foro.
    Per noi giovani non è così naturale trovare figure umili, romantiche e appassionate che amano dal profondo la nostra disciplina. Queste persone meritano “ricompense” ben più visibili e importanti di una semplice lettera. Quelle che io le auguro di avere.
    Davvero un amabile paesaggio, il suo.
    Ancora grazie.

    P.S.: Se vuole può contattarmi al seguente indirizzo e-mail:
    luca.nicotera@fastwebnet.it

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