La scenetta non è, particolarmente, verosimile, ma, comunque, apprezzabile …
da Libero-news.it di ieri: …
” … «Scusi, possiamo usare un computer?». Con una e-mail spedita da un Internet point di Nazareth, il sindaco Gianni Alemanno ha comunicato al quotidiano La Repubblica il suo articolato e ragionato ”no” al parcheggio del Pincio, ereditato dalla giunta Veltroni. «Questa convinzione», scrive tra l’altro, «discende da una corretta applicazione del principio di precauzione che deve sovrintendere a tutte le decisioni in materia di tutela ambientale, artistica e archeologica. Il Pincio è prima di tutto un giardino storico tutelato dalla Carta dei Giardini Storici». Per non parlare del probabile parere negativo dell’Unesco, consultato dal Campidoglio. E la penale alla ditta costruttrice? Una clausola “di forza maggiore” legata ai vincoli architettonici potrebbe cancellarla.”
Era ora …




1. in zona cesarini veniamo smentiti dall’abitudine alla proverbiale ottusità (o ottusaggine) della ns classe dirigente.
2. già mi immaginavo un qualche romano caciarone vantarsi di aver parcheggiato il suv dietro i Caravaggio.
3. per coloro che in questi giorni verranno valutati da assurdi test di ammissione, sappiate che per i politici, i giovani progettisti “sono buoni” per il progetto di una ringhiera, un caminetto o udite udite : la progettazione delle griglie di aerazione del “fu” parcheggio al pincio.
Alemanno per ora ha cambiato idea, ma fino a quando?
Dopotutto lui è famoso per questi drastici cambi dai tempi della questione “frescoblu”, questa volta sarà affidabile?