Io … so’ io …

Alfonso Giancotti ci ha preceduto, risparmiandoci la fatica della ricerca, e ci ha inviato il testo completo della famosa poesia …“Perdonatemi, ma il mio spirito di studioso della poesia romanesca mi impone di proporre il testo originario e completo.
Ogni riferimento a cose e persone realmente esistenti o esistite è puramente casuale, perciò l’uso di questa poesia è libero, e Belli ne sarebbe felice!”
A.G. 

Li soprani der monno vecchio

C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
– Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.

Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: E’ vvero, è vvero.

(Giuseppe Gioacchino Belli)

grazie Alfonso …

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