poesia barocca … in vetroresina …
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Premessa: ‘sti scenografi so’ proprio bravi. Se la guardi distrattamente non ti accorgi che è finta…
Comunque…
Discorsi dal bar della piazza:
“Che beeella! Speriamo che la lasciano…”
“Così è diventata la piazza più bella di Roma”
“Questa adesso è la nuova Piazza Navona!”
Anche se l’argomento può essere smontato in 5 minuti, io continuo a sostenere che l’ignoranza è sempre una colpa, e queste affermazioni sono lì a testimoniarlo.
Però la prima cosa che ho pensato, ascoltando quelle parole, è che la colpa è degli Architetti. Se il nostro “fare” è così incomprensibile che la gente preferisce la cartapesta, allora un problema c’è. E anche grosso…
Quasi sempre basterebbe solo “una cosa semplice e fatta bene” e anche dal bar direbbero “che beeello!”
A proposito delle piazze recentemente “riqualificate” qui nel centro storico, ho saputo che le Antichità e BB AA del Comune non vogliono che in questi nuovi deserti si sistemino alberi, fontanelle (i “nasoni” romani), panchine o altro, adducendo il motivo che
se c’è un albero, i cani ci fanno pipì,
se c’è una panchina, ci si sistemano i barboni,
se c’è una fontanella ci si può fare la doccia (mentre in quella dell’Ara Pacis ci fanno il pediluvio con massaggio Jacuzzi…)
quindi succede che al Largo dei Lombardi, (quello che sta al fondo di via della Croce e si apre tra la chiesa di San Carlo e i portici di Piazza Augusto Imperatore) ci si potranno mettere soltanto delle fioriere e magari una scultura in mezzo allo spiazzo.
A parte il fatto che là non c’era un urgente bisogno di fare la nuova pavimentazione, e quindi di spendere soldi, adesso lo spazio “riqualificato”, che è un deserto di fuoco, dovrebbe ospitare le solite fioriere valorizzate anche dalla presenza di manufatti artistici.
Vorrei comprendere il senso di tutto ciò.
Perché si vietano alberi, anche se messi dentro i grandi cassoni di legno fuori suolo, e poi si concede il permesso alle onnipresenti fioriere che diventano presto cestini di rifiuti?
Perché no due,dico due panchine dove fermarsi un momento?
Perché, dopo tutti questi divieti drastici, si lascia all’iniziativa dei commercianti di zona l’abbellimento del luogo, previo parere delle Antichità?
un saluto al Prof. Muratore