Alla faccia della cultura … della storia … e dell’architettura …

Riceviamo da Luigi Cherubini e volentieri vi giriamo questa segnalazione dell’ennesimo scempio …
“cari amici,
se entrate nel sito del comune di Ciampino
http://www.comune.ciampino.roma.it/casale.htm
vedete come non si dovrebbe mai ristrutturare un casale.
Qui casale “Vigna dei Monaci”, tipico casale-torre dell’Agro, posto a trecento metri a sinistra del chilometro due della via dei Laghi, dietro l’Osteria Casale dei Francesi e dietro il cancello di Casale Marcandreola, quindi alle porte di Roma, ridotto a ignobile villetta.
Nel sito si vede la situazione prima e dopo.
Poichè un restauro sbagliato può uccidere un casale, è successo anche al famoso casale di Santa Maria Nuova dell’Appia, accanto alla villa dei Quintili …
Cordiali saluti”

L. C.

V  E  R  G  O  G  N  O  S  O …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

7 Responses to Alla faccia della cultura … della storia … e dell’architettura …

  1. Caro,
    Luigi Cherubini si può conoscere il nome del restauratore e la sua qualifica?
    Perché non si compra un cartello giallo (del tipo: indicazione presenza di un’opera d’arte) e scrivere il nome e il cognome del sensibile artista, con la data dell’intervento.
    L’Italia è al 90% costruita da tecnici di cultura elementare. Un consiglio: non perdere più tempo con gli articoli sull’Ara Pacis, Zazà, Fuksas, per concentrare la nostra attenzione sull’Italia del cemento facile.

  2. sergio bonanni ha detto:

    neanche l’ufficio tecnico di Papeopoli avrebbe saputo far di meglio

  3. gabrielemari ha detto:

    “Un consiglio: non perdere più tempo con gli articoli sull’Ara Pacis, Zazà, Fuksas, per concentrare la nostra attenzione sull’Italia del cemento facile.”
    Parole sagge…

    Per carità, il diritto di critica (anche delle opere di illustri colleghi) è sacrosanto, ma sono convinto che se vogliamo fare delle nostre città dei posti più dignitosi, le priorità siano decisamente altre.

  4. Ringraziamo sentitamente il mitico Archiwatch per l’interesse dimostrato per Ciampino in queste ultime settimane, sia per l’articolo sulla palazzina di Caniggia, che per la questione Casale dei Monaci. Non abbiamo resistito all’impulso di pubblicare integralmente entrambi gli articoli, aggiungendo qualche nostra breve considerazione. Anche noi, negletti architettuncoli di provincia, stiamo cercando da un pò (della serie meglio tardi che mai) di muoverci e comunicare, uscendo allo scoperto sulle questioni che più ci stanno a cuore, con quel poco di energie residuali dalla quotidiana lotta per la sopravvivenza (sì…patetici…lo sappiamo).
    Saluti dal NAC
    http://www.nucleoarchitetti.org

  5. Pietro ha detto:

    Oddio, al mio paese non mancano certo le brutture nuove ma “restauri” come questo ancora ci mancano.
    Ma il Sindaco e l’Assessore alla Cultura (appunto) che hanno anche avuto il coraggio di metterlo nel sito con un discorso tutto compunto lo sanno cos’è il senso del ridicolo? Non serve mica la laurea per vedere che cosa hanno combinato lì!
    Quanto al lasciar perdere Zazà, Ara Pacis, Fuksas, etc. è vero che il grosso degli scempi viene perpetrato a livello locale e su tutto il territorio nazionale, ma se gli esempi sono l’Ara Pacis (che è a ROMA non a Ciampino, con tutto il rispetto per Ciampino), beh, l’esempio non è punto bello, nè per gli architetti, nè per i cittadini e, a quel che sembra, nemmeno per gli amministratori.
    pietro

  6. Pilia Emmanuele ha detto:

    “neanche l’ufficio tecnico di Papeopoli avrebbe saputo far di meglio”

    Un bacio sulla testa a sergio bonanni!

  7. manuela marchesi ha detto:

    Era di grande bellezza, aveva tre piani, era in armonia con la campagna, insomma, era molto bello.
    Ma come cavolo si fa sa chiamare quella porcheria “restauro”? Là si è perso tutto, dalle altezze ai tetti, all’attacco a terra, ai colori!
    L’ho guardato solo oggi, e sono rimasta sbigottita.
    quale destinazione è prevista per il casale?
    Anche l’architettura cosidetta minore è una ricchezza che caratterizza il Paese nelle sue varie realtà storiche e culturali, e merita la stessa cura che dovrebbe essere data ai monumenti importanti.

Scrivi una risposta a Nucleo Architetti Ciampino Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.