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ma per vari mesi non era tutto impalcato?
Mi sono venute in mente storie di migrazioni violente… Alboino. La cui crudele e geniale strategia di insediamento definitivo nella Langobardia major riletta da così lontano è di una bellezza degna delle muse alcoliche di fine ottocento…
Scrive Paolo Diacono, fantasioso longobardo autore della Historia Langobardorum:
” Sette anni dopo la venuta di Alboino e della sua gente molti nobili romani furono uccisi per cupidigia delle loro ricchezze. Gli altri spartiti tra i conquistatori… spogliate le chiese, uccisi i sacerdoti, rase al suolo le città, sterminate le genti…”. Poi la geniale invenzione degli insediamenti familiari , le faramanie, asserragliati di norma ai margini delle città… Questo tra la storiellografia…
Ma qualcosa di inaudito accadde. Una mutazione degli stessi invasori. Un’arte totalmente nuova, diversa da quella imperiale e diversa da quella orafa delle popolazioni del Nord… capitelli che abbandonano la secolare evoluzione dell’acanto per farsi pietre alveolate, gioielli scolpiti in cui si manifesta per la prima volta la linea forza… la nascita dell’arte medievale, il germe del gotico prodotto da ” genti” mosse da un misto di nostalgia di un passato estraneo e di robusta incazzatura…
Insomma professore almeno questi sono tempi propizi ad una sapiente maturazione dell’incazzatura…
Naturalmente sarebbe troppo facile manutenerlo… Aspettiamo che ne rimangano brandelli, così potremmo restaurarlo… Aspettiamo cinque anni…