Riceviamo da Luca Diffuse, animatore delle leggerezze … neoventuriniane? … di also available architecture (cfr: http://www.alsoavailable.net ) questo testo che volentieri vi giriamo …
mentre si distrugge Roma … ancora una volta …
e il “caso” Testaccio … ne è solo l’indizio … non certo l’inizio …
“Caro professore,
si annuncia il nuovo mercato di testaccio. Già i rendering cafoni fanno immaginare gallerie, carterini, scossaline, placche, plafoniere e bollettonati, trasferendo così il luogo delle camminate dei personaggi della Morante in un limbo scialbo da sottopassaggio della metropolitana.
Se oltre Useppe e Bella occorresse un libro di Moccia per aggiornare la monumentalità di un luogo, gli si chieda di mettersi a scrivere.
Pare proprio che a Roma non possa più esssere estate come fu nel 1953. Con PPP che usava le 4 ore di treno quotidiane da Ponte Mammolo a Ciampino correggeva le Ceneri di Gramsci e la sera scriveva agli amici…
In giugno: “eppure in questo momento in cui ti scrivo, non so perchè sono allegro. domani è domenica, andrò a ostia, mia madre di là mi sta preparando il mangiare, la finestra alle mie spalle è aperta sulla caldissima e antichissima notte di rebibbia, e tutte le radio degli appuntati dei carabinieri strepitano con accenti atrocemente e dolcemente nostalgici. quando della vita si è consumato tutto, resta ancora tutto”.
e qualche settimana dopo. “tu sapessi cosa è roma! tutta vizio e sole, croste e luce: un popolo invasato dalla gioia di vivere, dall’esibizionismo e dalla sensualità contagiosi, che riempie le periferie… sono perduto qui in mezzo, ed è difficile per me e per gli altri ritrovarmi”.
e nelle stesse settimane – ad un opposto culturale – ma condividendo un sogno di concretezza, luminosità e spontaneità mediterranea, LM parlava della prima delle sue case al mare:
“vi è come una memoria della zisa di palermo e delle case egee. tutta la casa è come immersa in una atmosfera di sogno. la superficie di tutte le sue pareti è scabra come incastrata da secoli in un mare strano e luminoso. vibra in ogni suo punto e quasi trema nell’aria” …
Luca Diffuse
P.S.
e che dire del non altrimenti tormentato percorso archeologico della metro C?
quando?, … ma soprattutto … chi? fermerà o firmerà lo sfascio definitivo?



