La “scoperta” dell’ascensore … e il “risveglio” del Consiglio Superiore …

È passato circa un anno da quando, per la prima volta, denunciammo, nel disinteresse più assoluto, il “caso” dell’ascensore al Vittoriano …
Caso emblematico di una più generale politica di “messa a reddito” del patrimonio monumentale antico e moderno che trova, solo per restare in ambito romano, tanti altri esempi “eccellenti” come la tamponatura del piano nobile del Colosseo (con relativo ascensore e libreria), la chiusura metacrilica dei Mercati Traianei (con relativa climatizzazione e messa “a norma”, anche antisismica, del nuovo museo), le avventate “chiusure” della Domus Aurea, la distruzione della Villa di Agrippina (per far posto alle rampe accessorie del Parcheggio giubilare), le più volte sottolineate incongruenze augustee (fino alla vetrinizzazione stile Rinascente dell’Ara Meier nell’Era Walentino), le colonne “didattiche” in resina al tempio di Venere (con annessa statuona sintetica modello fontanina Cesar Palace), fino all’analogo disprezzo per i Monumenti Moderni culminante nelle demenziali proposte di intervento al Foro Italico, oppure negli offensivi e sedicenti “restauri” della Gil di Trastevere, nella “valorizzazione” dell’Eur, nella demolizione del Velodromo, etc. etc. …
Ci fa quindi piacere sapere, oggi, che il Consiglio Superiore dei Beni Culturali sia stato, finalmente, investito della questione Ascensore della Patria …
Era ora …
Ma che cosa ha fatto quest’organo supremo fino ad oggi?
Come ha svolto i suoi compiti di controllo, di salvaguardia e soprattutto di “vigilanza”?
Si è dovuto addirittura “costruire” e inaugurare con tutte le fanfare un mostro nel cuore di Roma perché qualcuno, alla buon’ora, si accorgesse di tale puttanata … peraltro realizzata, sotto gli occhi di tutti, da quello stesso Ministero dal quale ora si dovrebbe pretendere l’urgente “demolizione” …
Che paese è mai questo? Che cosa fanno i soprintendenti?
Sanno leggere i progetti? Oppure per esprimere un giudizio si aspetta il fatto compiuto e che la la gente s’incazzi in massa … quando evidentemente le cose sono diventate per più versi … irreversibili?
Chi paga tutto questo?
La vicenda dell’ascensore diventa quindi emblematica di uno stato dell’arte insostenibile, paradossale, ché se non fosse tragico … risulterebbe sicuramente ridicolo …
Veniamo così a sapere dal sito “Patrimonio SOS – in difesa dei beni culturali e ambientali” sotto il titolo “Salviamo il Vittoriano dallo scempio, la gente si arrabbia e si mobilita” a firma di Gianfranco Cerasoli che:
“Il Presidente Napolitano all’inaugurazione ha detto che si tratta di «un´innovazione che apprezzo moltissimo» mentre il ministro Rutelli ha rivelato che tale innovazione nel 2002 la volle Carlo Azeglio Ciampi durante il suo settennato al Quirinale …
Gli ascensori sono stati progettati dall´architetto Paolo Rocchi e sono costati 1.155mila euro, la struttura in acciaio e cristallo è semicilindrica: ripete la curva dell´emiciclo. La linea è arrotondata e la forma leggera, separata dal monumento.
Insomma sembrerebbe una innovazione gradita a tutti.
Così non è poiché da giorni sta montando la rabbia dei cittadini romani la cui espressione più ricorrente è “uno scempio realizzato su un monumento, su un pezzo di storia di Roma” e dei tanti turisti stranieri man mano che si rendono conto che quella struttura di cristallo non ha niente a che vedere con il cantiere che avvolge e copre tutto il Vittoriano poiché l’impatto sul monumento è devastante.
Se si guarda da piazza Venezia non si nota più di tanto ma man mano che ci si allonta per via del Corso e si arriva sino a piazza del Popolo c’è da chiedersi chi abbia potuto mai approvare una simile bruttura.
… Le cronache Ministeriali ci dicono che esisteva un altro progetto redatto dall’ex Direttore Regionale del Lazio, attualmente con lo stesso incarico in Puglia Ruggero Martines che prevedeva l’utilizzo di ascensori all’interno delle due torri senza che questi arrivassero sulla terrazza.
Quel progetto allo stato preliminare è stato accantonato e tramite un appalto concorso si è realizzato il progetto che viene aborrito da tutti gli architetti.
La scelta del progetto è stata fatta da una commissione composta da Antonio Giovannucci Direttore Regionale della Basilicata, Giovanni Belardi Architetto della Soprintendenza di Roma e Corrado Bozzoni docente universitario, il Direttore dei lavori è l’architetto Federica Galloni attuale Soprintendente di Roma (una delle nomine più contestate a Rutelli) mentre il responsabile del procedimento è l’attuale Direttore Regionale del Lazio Luciano Marchetti che ha validato e autorizzato il lavoro della commissione.
Certo viene da chiedersi come è possibile che tecnici del Ministero abbiano potuto dare il proprio assenso a tale orripilante struttura e oggi appare oggettivamente debole la posizione dello stesso Ministro Rutelli e del Direttore Marchetti che sostengono la tesi della «Reversibilità totale», per parare, le polemiche circa l´impatto.” …

Che dire? Sembra una cronaca dal paese dei …
Oggi anche “Il Corriere della Sera” pare “scoprire” l’ascensore …
e la rivista “Roma Capitale” lancia pure una sottoscrizione …
mentre “People Magazine, the way of living” riporta una dichiarazione in proposito dell’ineffabile progettista secondo la quale:
gli architetti devono avere la possibilità di lasciare un segno dell’architettura contemporanea nella città storica a condizione che abbiano le qualità per saperlo fare nel modo corretto …
parole sante, ma anche piuttosto inquietanti … soprattutto, dato il pulpito dal quale proviene … visto che lo stesso progettista, … siede, … praticamente da sempre, … nel Consiglio Superiore dei Beni Culturali …

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12 risposte a La “scoperta” dell’ascensore … e il “risveglio” del Consiglio Superiore …

  1. isabella guarini ha detto:

    Si era detto che se non fosse piaciuto, sarebbe stato demolito. Ebbene, ci siamo. Smontiamo l’orrendo ascensore del Vittoriano, magari recuperando i materiali. Mi sembra davvero assurdo che nell’era del virtuale, in cui è possibile far sembrare veri esseri non viventi, gli architetti non riescano a valutare l’impatto d’interventi sui monumenti. Ma, penso che nel caso specifico del Vittoriano non ci sarebbe stato bisogno neanche della simulazione. Suvvia, fate un gesto di civiltà!

  2. Andrea Di Loreto ha detto:

    Smontiamolo pezzo per pezzo, è stato un errore abnorme,
    deve essere buttato giù, pezzo per pezzo… e i cocci di vetro sono pure tanti.

    Non so se avete letto, dalla home page di “europaconcorsi”, questa notizia:

    “Lo Stato ha vinto la causa concernente il Conservatorio nazionale superiore di musica e danza di Parigi, intentata contro l’architetto Christian de Portzamparc, la Thales Engineering et Consulting e vari società di costruzioni.
    Il giudice ha deciso che l’architetto in solido con la società Thales e altre imprese, è responsabile dei danni che hanno turbato il funzionamento del Conservatorio inaugurato nel 1990”.

    …Cosa vi viene da pensare?
    Un saluto.

  3. pasquale cerullo ha detto:

    Ok, ci sono andato, ma non per prendere l’ascensore. Siccome mi ricordavo che Rutelli aveva detto che chi non voleva salire con l’ascensore poteva arrivare alla terrazza delle quadrighe anche A PIEDI con le scalette, io consapevole della veridicità di Rutelli, sono arrivato sino all’ultimo piano disponibile. NON È VERO. Chiuso con catena. Un bravo guardiano alla mia osservazione mi ha risposto: la terrazza è raggiungibile SOLO con l’ascensore. L’hanno informata male”.
    “Ah, allora Rutelli informa male”.
    “Forse, magari… è previsto in un futuro…”.
    Sì, aggiungerei remoto…
    Ora posso pensare che il Consiglio si sia svegliato perché il su e giù ha raggiunto la quota utile…

  4. pg ha detto:

    Orribile ascensore altro ventre di architetto

    alla fine delle riprese di ” Il ventre dell’architetto” il regista Peter Greenaway mise a disposizione l’allestimento per poter realizzare una mostra dedicata ai progetti di Etienne-Louis Boullée, nessuno dei suoi progetti è mai stato realizzato
    il tutto fu distrutto in una notte per realizzare uno spot pubblicitario di non ricordo quale prodotto all’interno del Vittoriano

  5. Pingback: Gli ascensori della discordia

  6. pg ha detto:

    E pur si muove!
    Due lastre antisfondamento che compongono il tunnel che circonda l’ascensore hanno improvvisamente ceduto.
    Data l’altezza considerevole delle lastre danneggiate si esclude l’intervento doloso.

  7. manuela marchesi ha detto:

    Leggo sul “Corriere della sera” oggi 5 agosto ’07-lunedi:
    ” Vittoriano,vetri in frantumi. Gli ascensori nella bufera”
    In sintesi: sono andate in frantumi due lastre di cristallo a pochi giorni di distanza una dall’altra. Ieri il Corriere riportava la notizia ma, avendo io ieri preso “la Repubblica”, non ne sapevo nulla perché su Repubblica nemmeno un trafiletto…
    Oggi ci dovrebbe essere stato il sopralluogo delle autorità competenti quali il direttore regionale Luciano Marchetti, il progettista Paolo Rocchi, la ditta fornitrice delle lastre (350.000E) e l’arch. Federica Galloni, sovrintendente ai Beni Architettonici di Roma. oltre al direttore dei lavori…Si vedrà.
    Qualche giorno fa sono andata al Vittoriano per vedere ‘sti ascensori, sono salita fino alle terrazze con l’impegno di chi fa un’ascesa iniziatica e con il fiatone finale. Su ho visto la “torre vitrea” abbacinante, appoggiata alla bianchissima facciata riverberante calore. Ho fatto un giro per la terrazza e mi sono imbattuta nella caffetteria ma non ci sono entrata (basta caffetterie, costose e di solito di brutta qualità).
    Poi sono ridiscesa passando per il Campidoglio, dove non è possibile entrare nel cortile del museo perché ormai tutto è museo a pagamento (nel cortile ci si entrava liberamente, si guardavano i resti dei “colossi e si usciva, punto e basta)
    Quando sono arrivata all’altezza di palazzo Doria al Corso, ho finalmente visto l’escrescenza dell’ascensore : la avevo sempre scambiata con un ponteggio del restauro !
    Alla prossima
    Manuela Marchesi

  8. andrea di loreto ha detto:

    Forse è arrivato il momento di chiedere l’abbattimento di questo
    orrendo artificio.
    C’è la possibilità di firmare una petizione popolare per l’abbattimento?
    Qualcuno o qualche associazione se sta occupando?
    Fatemi sapere.
    Un saluto,
    Andrea.

  9. guendalina ha detto:

    L’unico scempio del Vittoriano non sono gli ascensori e il ristorante. In quel luogo sacro un altro scempio è perpetrato nei confronti dei lavoratori durante le mostre.
    Orari impossibili, salari da terzo mondo, mancanza di ogni tutela e sicurezza devastano lo spirito dei giovani.

  10. PAOLO CAPODIVENTO ha detto:

    …è la repubblica delle banabe…che ce voi fà…

  11. ricky ha detto:

    Gli ascensori mi sono simpatici, sono una filiazione
    meccanica dell’ascetismo. L’elevatore eleva.
    Non a caso nella cabina passeggeri non si sa mai
    che cosa dire, le solitudini si scontrano, c’è sempre
    “un retrogusto di bara verticale”, un’epifania sulla
    nostra mortalità panoramica che si protende verso
    il cielo, vera patria di ogni spirito (in)umano.
    Chi è contro gli ascensori è contro la metafisica.
    Parola di pigro. Datemi un punto d’appoggio
    e starò più comodo. un saluto.

  12. silvio talarico ha detto:

    L’arch. Rocchi è il fratello dell’On. SIlvia Rocchi. Quanti altri appalti e con quali spese per i contribuenti ha ottenuto dalla Soprintendenza? A chi di dovere l’arua risposta…

    Ps per Muratori: ci siamo visti all’Eur Shangri per il Convegno sulla distruzione dei Monumenti quali il Velodromo (Vincolato con firma Galloni e poi demolito in tempi record) le Torri di Ligini, i Parchi dell’Eur smembrati assieme al Laghetto per diventare ora parcheggio a servizio di un locale notturno con Passeggiata del Giappone degradata a Passo Carrabile sempre a servizio del medesimo locale. Assieme ale Torri moderne anche quelle dell’Agro rischiano la completa distruzione grazie alle deroghe paesaggistiche concordate tra Comune e Regione (quest’ultima delegata dallo Stato a Vigilare sugli illeciti urbanistici dei Comuni e proteggere il paesaggio ha invece accolto il 95% delle varianti per consentire al cemento di devastare siti finora protetti nei Piani di Tutele Paesaggistica) ma ne riparleremo quanto prima.. Con stima silvio 320 2928128

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