Anche Roma … sul cammino di Santiago …

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Leggiamo su “Il Corriere della sera” del 10 maggio, in apertura dell’articolo di Giuseppe Pullara:

“Finalmente, giunto al miliardo di metri cubi costruiti a Roma, Francesco Gaetano Caltagirone ha voluto associare il suo nome, senza badare a spese, a quello di un grande architetto, uno dei più celebrati nel mondo. Per la verità è stato il sindaco Veltroni a suggerirlo, anzi a richiederlo espressamente. E il patron della Vianini, concessionaria da vent’anni delle realizzazioni di qualsiasi tipo riguardanti il comprensorio di Tor Vergata, ha fatto due conti e ha concesso il suo sì.”

E più oltre, in conclusione:

“Destino delle nuove iniziative è quello di spezzare vecchi equilibri, perfino culturali: e si possono già prevedere le polemiche riguardanti la soluzione data da Calatrava (e dai committenti: Università, Comune, Coni) al tema della nuova Città universitario-sportiva. Ci sarà qualcuno, della cerchia dei detrattori dell’Ara Pacis di Meier, che richiamerà per Tor Vergata la presenza nel sottosuolo di rovine romane per invocare l’uso di colonne come elemento di rispetto per l’antico. Nella vicina area della Romanina il costruttore Scarpellini ha scelto l’architetto spagnolo Manuel Salgado per progettare. Ma dice di aver fatto un concorso internazionale. Una lezione di metodo all’amico Caltagirone.”

Che dire? … Così va il mondo …

E noi che ci eravamo quasi innamorati del Calatrava “artista” …
nella nostra ingenuità ci erano piaciuti quei suoi riferimenti a Rodin … a Michelangelo … (non abbiamo capito perché si sia dimenticato di Brancusi, di Pevsner e di Gabo … magari la fretta … l’aereo in partenza … oppure, a Roma … il sapore del classico …) … comunque, meglio che niente …
della sua mano leggera e suadente … del suo aspetto “normale” (niente rock-star … magari solo un po’ geometra e sagrestano …) adesso, come la mettiamo?
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dopo aver riempito il mondo delle sue architetture … talvolta, anche un po’ troppo avio-ittico-osteologiche …

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speriamo che, per questa volta, a Roma … Dio ce la mandi buona …
e che le ali del gabbiano non servano solo a coprire gli artigli di qualche volatile più rapace …

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comunque, per ora, un applauso … non glielo toglie nessuno …

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Gallopavo olimpicus capitolinus vergatus …

… ma, attento Santià alle cattive Compagnie …
ché poi nun ce piaci più …

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3 Responses to Anche Roma … sul cammino di Santiago …

  1. Isabella Guarini ha detto:

    Caro Muratore, è più onesto chiamare direttamente una star piuttosto che simulare un concorso. E’ stato pubblicato il concorso per la ” Riqualificazione del mausoleo e tomba di Augusto”. Il regolamemnto prevede due fasi, una di selezione di dieci progettisti, l’altra di scelta del progetto preliminare e premio con affidamento d’incarico. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma la prima fase del concorso servirà a selezionare i progettisti solo in base al curriculum delle opere realizzate e non in base al progetto per i loro raggiungimento. Penso che questa sia una procedura ad excludendum, nella errata convinzione che le idee siano solo nella mente di chi ha realizzato opere simili a quelle richieste dal concorso, per scongiurare il pericolo della scoperta di nuove energie creative che potrebbero liberarsi proprio in occasione di competizioni progettuali. Allego uno stralcio delle norme concorsuali citate, che sembrano appartenere al regolamento delle verifiche fiscali!

    “4.1 Richiesta di partecipazione
    Coloro che intendono proporre la loro candidatura al concorso dovranno produrre, a pena di esclusione, la seguente documentazione:
    A. presentazione del gruppo:
    A. 1 dossier di presentazione del gruppo;
    A. 2 CD rom;
    A. 3 affiche di presentazione sintetica del gruppo;
    B. dossier contenente la documentazione amministrativa.

    Il CD rom e l’affiche vengono richieste per facilitare il lavoro collettivo della Giuria. Si richiede che i due dossier abbiano la medesima copertina sulla quale dovrà essere indicato l’eventuale nome del gruppo, il nome del capogruppo e il titolo del dossier (“Presentazione del gruppo”, “Documentazione amministrativa”).
    I dossier “Presentazione del gruppo” e “Documentazione amministrativa” dovranno essere consegnati in duplice copia. Il materiale consegnato non sarà restituito ai concorrenti.

    A.1 Dossier in formato A4 (21 x 29,7 cm) intitolato “Presentazione del gruppo” composto da:
    1. copertina con l’eventuale nome del gruppo, il nome del capogruppo (professionista o società) e il titolo del dossier;
    2. massimo 2 pagine (4 facciate) che illustrino la composizione del gruppo di progettazione con relative competenze specifiche e l’eventuale apporto di consulenti;
    3. massimo 4 pagine (8 facciate) di curriculum professionale e scientifico dei componenti il gruppo (4 pagine per l’intero gruppo, non per ogni componente);
    4. massimo 4 pagine (8 facciate) di immagini e testi che illustrino le opere più rappresentative, a giudizio del concorrente, realizzate o non realizzate;
    5. massimo 4 pagine (8 facciate) di immagini e testi che illustrino opere realizzate o non realizzate attinenti il tema del concorso;
    6. massimo 2 pagine (4 facciate) di testo e/o immagini e nei quali il gruppo sinteticamente illustri l’approccio culturale al progetto nonché la filosofia e gli obiettivi che si intendono perseguire.

    L’illustrazione delle opere di cui ai punti 4 e 5 deve contenere le seguenti informazioni:
    – il componente (o i componenti) del gruppo che ha svolto l’attività di progettazione;
    – la prestazione professionale svolta;
    – il committente;
    – l’anno di esecuzione della prestazione;
    – dati quantitativi relativi al volume e alle superfici costruite e al costo delle opere;
    – breve descrizione dell’opera.

    La quantità di documentazione da presentare rimane la stessa indipendentemente dal numero dei componenti del gruppo.

    A.2 CD rom
    Un CD rom contenente massimo 10 immagini digitali in formato .tiff riguardanti opere illustrate nel dossier A.1.

    A.3 Affiche
    Un’affiche in formato A2 verticale contenente l’identificazione del capogruppo, immagini e testi riguardanti opere illustrate nel dossier A.1.

    B. Dossier in formato A4 (21 x 29,7 cm) intitolato “Documentazione amministrativa” contenente:
    – copertina con l’eventuale nome del gruppo, il nome del capogruppo (professionista o società) e il titolo del dossier;
    – composizione completa del Gruppo: capogruppo (con indirizzo), componenti del gruppo con qualifica, estremi di iscrizione all’ordine o all’albo professionale e ruolo all’interno del raggruppamento. Se il capogruppo è una società dovrà essere indicato il nominativo del legale rappresentante e del direttore tecnico, se soggetto diverso. Le società devono allegare l’organigramma con i dati anagrafici dei soci, dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi;
    – elenco di eventuali consulenti e collaboratori con qualifica e natura della consulenza o della collaborazione;
    – nel caso di raggruppamenti, nomina del soggetto che riveste il ruolo di capogruppo e mandato con rappresentanza costitutivo del raggruppamento ovvero dichiarazione in cui i componenti del gruppo indicano il soggetto che riveste il ruolo di capogruppo e si impegnano, qualora lo stesso risultasse vincitore, a conformarsi alle vigenti disposizioni di legge per quanto attiene la costituzione dell’associazione temporanea;
    – dichiarazione da parte di ciascun concorrente e/o componente il raggruppamento, resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, attestante il rispetto delle condizioni di partecipazione di cui al punto 3.3 e l’insussistenza delle clausole di esclusione di cui al punto 3.4. Solo per i consulenti specialisti e i collaboratori la dichiarazione di quanto previsto dal punto 3.4 (Cause di esclusione) potrà essere allegata in sede di consegna finale (punto 5.6);
    – per le società di ingegneria e per le società professionali dichiarazione di possedere i requisiti di cui agli articoli 53 e 54 del DPR 554/99;
    – dichiarazione di autorizzazione ad esporre e/o pubblicare il progetto e a citare il nome dei progettisti, anche se non vincitori.”

  2. Andrea Di Loreto ha detto:

    Ringrazio Isabella Guarini per averci dato un ottimo esempio di come la burocrazia sia fatta ad hoc al fine di escludere e filtrare i possibili partecipanti.

  3. francesco Montelli ha detto:

    Salve Sig.Muratore,da un po di tempo leggo i suoi blog e mi trovo daccordo con Lei e sicuramente la maggioranza delle persone sull’assurdità delle scelte architettoniche che stuprano il senso del bello e armonioso di tutti.
    Mi sembra che queste denuncie non ottengono nessun effetto sui responsabili bipartisan e che continuano a farsi le merende con i loro compagniucci.
    Le faccio una proposta,perchè non li mettiamo in ridicolo con l’ironia che forse li disturberà un po di più?
    Ultimamente ho fatto una scultura dedicata ai critici d’arte ma che puo essere esteso anche ad altri professionisti che ho intitolato “LA MERDACCIA” (ispirato da una definizione di Paolo Villaggio in Fantozzi).
    In futuro vorrei farne un premio in bronzo da assegnare a chi si è contradistinto in un opera mostruosa.Il vincitore sarà decretato tra una rosa di nominati dalla gente.Quest’anno per esempio l’ara pacis di Meier meriterebbe il premio.
    Concludendo,se le interessa la mia proposta le farei vedere le immagini del trofeo “LA MERDACCIA” e sarei lieto di contribuire alla affermazione del buon senso.
    In attesa di una sua risposta
    la saluto cordialmente e con stima sincera per i suoi sforzi illuminanti.
    Francesco Montelli

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