A proposito dei ponti del Laurentino …. riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera “illustrata” di Marco Petreschi …
“A proposito di Roma sotto i ponti:
………. Novembre 1964…. Allora studente entrato nella facoltà di architettura mi sento dire che il Foro Italico è una pessima architettura che andrebbe, perlomeno in parte, demolita, stessa sorte per il Palazzaccio … e tante altre, che per fortuna stanno ancora in piedi. Allora non si parlava ancora dell’Ara Pacis.
………..Ottobre 1980….. A Philadelphia, University of Pennsylvania ove insegno, scopro che da almeno vent’anni tutto ciò che riguarda l’architettura italiana, e in particolare le opere da demolire di cui sopra, sono oggetto di attenzione da parte dei più valenti studiosi e vengono “usate e manipolate”, reinterpretandole, dagli architetti più impegnati.
A chi interessassero maggiori dettagli su questa storia, lo invito a prendere visione di una interessante recente pubblicazione, voluta “saggiamente” dall’amico Franco Purini, che tratta della formazione degli architetti romani negli anni ’60. Mi riferisco a “Rassegna di architettura e urbanistica” n. 112, 113, 114, di cui se ne consiglia la lettura e, in particolar modo, il capitolo intitolato “Il dubbio”, redatto dallo scrivente. Torniamo all’attualità, e sempre a proposito della lettera di Barucci e delle sue case a ponte, oggetto forse di prossima demolizione, riferisco un episodio in sintonia e continuità con i precedenti sopra descritti:
…………… Maggio 2001. Harvard. Sono ospite della scuola d’architettura e, in quei giorni, vengo gentilmente invitato da Machado-Silvetti a visitare il loro studio. Indovinate a cosa stavano lavorando i due? Ad un nuovo progetto per gli alloggi dei Graduate Students situato a One Western Avenue nel campus universitario di Harvard. Tale progetto è indubbiamente ispirato alle case dell’amico Barucci. Mando per informazione le immagini, che ritengo pochi conoscano Ogni commento è superfluo. Sic transit gloria mundi, caro Giorgio, pertanto invio un cordiale saluto e un abbraccio a te e a chi mi vuol bene ……….. gli altri sono esentati!”
Marco Petreschi




