Trovo sul sito dell’Istituto Nazionale di Architettura una nota di Massimo Pica Ciamarra (vicepresidente nazionale in/arch) che credo possa interessarvi
“La nota su archiwatch.it – “c’era una volta l’in/arch” – rende ancora più urgente fare chiarezza su un increscioso incidente sul quale ci si stava già mobilitando.
Condividendo le considerazioni sulla sottocultura da “grande fratello” che investe ampi settori della società italiana, posso assicurare che proprio contro questa sottocultura l’IN/ARCH si è sempre battuto.
E’ bene anche chiarire, senza esitazioni, che nessun organismo direttivo nazionale o regionale dell’Istituto Nazionale di Architettura ha mai preso posizione in favore di questa o quella lista per il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma, nè per nessun’altra competizione elettorale. Quanto pubblicato sulla Newsletter dell’IN/ARCH Lazio è un errore dovuto probabilmente ad un disguido tecnico, del quale chiediamo scusa ai nostri iscritti.
Quanto accaduto non è nello stile dell’IN/ARCH e tantomeno in quello del Presidente della Sezione Laziale.
La pacatezza di questa risposta non inganni sulla determinazione dell’IN/ARCH di arrivare in fondo nel chiarimento di questo incidente; d’altra parte non è nello stile dell’INARCH usare espressioni aggressive e strumentali come quelle oggi usate contro il nostro storico istituto.”
Massimo Pica Ciamarra
vicepresidente nazionale in/arch
Leggi la nota sul sito in/arch




Egregio Prof.,
nella prima pagina del sito http://www.inarchlazio.it è presente una nota di chiarimento che sostiene una posizione ben diversa da quella del “disguido tecnico”. Subito sotto si estende un altro volantino elettorale della lista in questione.
Con stima, aa.