L’ho sempre trovata orrenda, …
ma, per qualcuno, è il capolavoro …
di un “maestro” …
Giulio ed Elena Avon ci segnalano che: …
” … un progetto di finanza della Regione Friuli Venezia Giulia, denominato “Nuovo Polo Termale di Grado” potrebbe compromettere irrimediabilmente due testimonianze locali dell’architettura contemporanea, prevedendo la demolizione totale delle “Terme marine” progettate dall’architetto udinese Gianni Avon, nostro padre scomparso nel 2006, e la trasformazione del “Palazzo dei Congressi”, opera realizzata dallo stesso in collaborazione con Marco Zanuso. …
L’edificio delle Terme Marine, progettate da nostro padre contiene un esteso pavimento musivo di Giuseppe Zigaina (circa 250 metri quadrati di superficie) : l’insieme costituisce una testimonianza di integrazione interessante fra architettura moderna e tradizione musiva locale. …”
………….
Speriamo che la Soprintendenza e il Ministero siano tempestivi nell’intervenire per salvaguardare due opere di qualità …
e che siano in grado di considerare senza formalismi il significato culturale di due architetture importanti …
non dovrebbe essere solo l’età il parametro per un giudizio equilibrato …
cinquant’anni sono forse un po’ troppi per giudicare della sopravvivenza di un edificio contemporaneo …
Da Eduardo Alamaro: …
“Cari muratorini,
voi amate la bellezza delle antiche città d’Italia, si sa, lo so, chi non sa.
E per questo nobile motivo che vi scrivo di Sergio Rizzo, quello della premiata
ditta “Stella & Rizzo”. Stamani a Napoli, al teatro Trianon a Forcelle, Rizzo
ha fatto rizzare di gioia il suo pubblico.
Applausi, molti applausi per uno spot de “I Vandali”, ultima sua fatica,
chiaramente ispirata, nel titolo e nel taglio giornalistico, al classico del
Cederna che fu: “I Vandali in casa”.
Efficaci le immagini, brevi i suoi commenti. Applausi, molto applausi …
consensi con molti sensi in sala del pubblico Pd accorso per le amministrative
prossime venture e d’avventure di Napoli comunale.
Simpatica manifestazione (che è durata tutta la giornata, con un centinaio di
interventi – anche di livello nazionale- di cinque minuti max cadauno). Molti i
giovani, molti i rottamatori, ritmi televisivi. Bravi gli organizzatori, bravo
Francesco Nicodemo per questa sua creazione, format incluso: “Prossima Fermata:
Napoli”. Sottotitolo: “Napoli è viva, il futuro è Mo’ ”. (Mo’ significa sia
Morcone, candidato sindaco Napoli del centro sinistra … che Mo’ come Adesso,
sempre a proposito di dialetti e diletti nostri, Isolabè).
Fuori dal teatro, nell’intervallo, al bel sole di aprile, ho rivolto questa
domanda al Rizzo: “Scusi, permette: la prossima fermata vostra qual è?
“Non capisco …”, mi fa sorridente…
“Si”, dico, “la formula giornalistica de I Vandali della bellezza -glielo dico
da affezionato vostro lettore e studioso della materia- è stanca, ripetitiva …
tutto sommato inefficace, vendite giornali e libri a parte …”.
“Ma allora che facciamo? Non denunciamo più? Non scriviamo più … ci ritiriamo
in convento?”, mi fa.
“No, tutt’altro …”, gli ho risposto. “bisogna anzi raddoppiare la dose, …
precisare il tiro, … entrare di più nei singoli contenitori … e nei contenuti,
che mancano”.
“E cioè”, mi fa…..
“Guardi qui intorno: lei stamani sta perdendo un’occasione giornalistica:
questo dove ci troviamo è un cimitero Unesco, … contenitori in cerca di
contenuti: l’Ospedale Ascalesi qui di fronte è in dismissione; idem quello dell’
Annunziata che sta dietro; … dimesso da anni pure il vecchio Castello
aragonese, già nobile sede per quattro secoli dei Tribunali di Napoli, … potrei
continuare: qui intorno è tutta una dismissione senza nuova finzione, … un
cimitero di indotto e di produzioni, lo sa? … lo sa che non ci sono progetti
sonanti e in contanti?, … che siamo in un ritardo spaventoso … che non ci sono
le condizioni per l’investimento … che qui crolla tutto, anzi già è crollato …,
lo sa?”
“Eh si, lo so, .. lo so …”, mi fa …
“E se lo sa, si dovrebbe essere giornalisticamente meno-pigri … scrivere le
cose da dentro , … udire i lamenti de le voci di dentro …., le pietre parlano
… Le do un titolo complessivo: “Contenitori antichi, contenuti …”
“… contenuti nuovi…”, mi interrompe sorridendo.
“No, meglio, più incisivo…”, gli dico: “Contenitori antichi, contenuti futuri”
…
Mi guarda, mi dice: “Si funziona: contenitori antichi, contenuti futuri, … ma
ora devo andare … devo prendere il treno alla 14.40 … la saluto e … ci
penserò”.
Rizzo, pensa, guarda, stupisci: com’è ridotta st’Italia pe’ tte, … pe’ te fa
scrivere!!!
Saluti serali,”
Eldorado