F&MVALLEGIULIASLIDESHOW …

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“UN’INIEZIONE DI FIDUCIA” …

massimo commented on “Forma & Memoria” … “a dispetto di tutto” …

“Sono scappato via da lavoro due ore prima per arrivare puntuale in facoltà per l’incontro; l’aula magna era ancora deserta ma pian piano le persone cominciavano a riempire i posti.
Ho visto gente “canuta” salutarsi ed abbracciarsi come si saluta e si abbraccia chi non si vede da anni, ma che condivide con l’altro un legame che ha resistito alle intemperie degli anni. Qualcosa che non si è del tutto estinto. Cercavo con gli occhi qualcuno della mia di “generazione”(laureati due o tre anni fa); sapevo di avere scarse possibilità di fare del contropettegolezzo aldiqua della cattedra.
Poi si sono susseguiti i vari tributi/testimonianze/ricordi degli eroi/antieroi che hanno abitato questa entusiasmante vicenda. Sopra le loro teste in proiezione immagini di quella aurea aetas magnifica ed irripetibile, che la distanza anche cronologica rispetto a quella che noi più giovani viviamo filtrava di un gusto “mitico”. Pensavo ai miei colleghi, in trincea, ognuno a inseguire la sua chimera.
Mi sarebbe piaciuto capire quanto, all’inizio della storia, c’era di incosciente e quanto invece era stato pensato e meditato. Avrei voluto chiedere dove pensavano di aver sbagliato, e come questi errori erano stati metabolizzati. Mi è rimasta comunque una sensazione che penso di poter chiamare con termini banali, iniezione di fiducia.

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RESTAURAZIONE …

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“Forma & Memoria” … “a dispetto di tutto” …

sergio 43 commented on DA NON PERDERE …

“Da non perdere e non me lo sono perso. Il racconto di come eravamo, di cosa speravamo che potesse essere e non è stato e di come, probabilmente non sarà mai, di che cosa trasmettere a generazioni afone, l’invito a non cercarsi una sinecura nel ventre molle delle istituzioni ma a credere nel lavoro cui si aspira e nell’ottimismo della volontà a dispetto di tutto. Forma e memoria! Memoria di tante forme svanite! Me ne scendevo per via e mi tornava alla mente un gruppo di ragazzi seduti sui gradini dell’Ambasciata Britannica mentre, in piedi tra di noi, il professor Michetti ci faceva in un luminoso pomeriggio primaverile un ripasso per l’esame, un gruppo di figuranti vestiti da gladiatori, in riposo sugli stessi gradini tra una ripresa e l’altra di un film in costume, il così detto “peplo film” di serie B, cui la facciata classica dell’Accademia (a parte la strana scenografia di un tempio romano con le colonne abbinate!) evidentemente si prestava. Cose di un tempo passato! Ma subito dopo sono tornato, davanti alla ruinante Ala Cosenza della Galleria Nazionale, al tempo presente, alla sconfitta e allo scandalo di un degno tentativo che sentivo ancora attuale per la nostra città, infinitamente di più di ogni MAXXI e per questo così vicino e in sintonia con il discorso su “Forma & Memoria” di Pino Pasquali che avevo appena ascoltato in Aula Magna. L’unico tocco di vita su quel rudere era una fila di gabbiani appollaiati sul cornicione e ho svoltato il tornante augurandomi che almeno in quel rudere avessero potuto trovare ricovero anche i tanti migranti sbandati che ci circondano.”

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Daje sempre …

Caro professore sono ormai 7 o 8 mesi che non ho più il suo numero di telefono.
Altrimenti era spacciato.
Stasera le scrivo dopo una giornata di hirsityo, costruzione coi tronchi. Spellando manty (pini) con gli arnesi per la bisogna. Paga kaupungintalo, il comune. Si sostituiva un laavu sconquassato in un parco in montagna fuori Jyvaskyla.
un omone mi raccontava pressappoco che cent’anni fa in Finlandia si mangiava un pane fatto con una farina ricavata da una pellicola che andavo togliendo, tra la prima corteccia e il legno. Si faceva seccare e si portava al mulino, per del buon pane di legno…
Tornato all’ecovillage ho finito due rilievucci cacio e pepe da presentare domani al palomies, l’uomo degli incendi, per alcune autorizzazioni. C’è pure lo splendido granaio del 1846 che abbiamo qui e di cui le avevo mandato un’immagine appetitosa delle cornici d’ingresso. Allego.
Le voglio fare un casino e spedire una mail impubblicabile. Basta dirle che in tutte queste fibbre e crusche, nei giunti e nelle farcie, mi preme molto anche l’abbondante accondita filosofica. Ora in Finlandia dovevo venire per rimpinzarmi di cultura francese. Ho scoperto da poco le splendide chine di Henri Michaux. Henri Michaux

 Immagini relative a henri michaux

 In una splendida sessione di taide (arte) terapia, domenica mi sono prodotto finalmente un un morfeggio che ora, due o tre anni dopo, sottoporrei volentieri al vaglio del laboratorio di sintesi, per far scovare il “guardiano” a Purini. Una specie di lotta con le bottiglie di vernice con in mente la fissa per i colori Amaranto e Smeraldo, cari a Piero, Cosmè Tura e Professione: Reporter. Allego
Le mando anche gli splendidi rametti di paju (piccolo salice finlandese) che per la domenica delle palme e pasqua vengono decorati dai bambini. Con questa pianta si possono fare delle costruzioni a struttura reticolare vivente, (basta) disegnare e trapiantare. Magari quest’estate ci provo per un baccellone dei bambini.
non ricordo più se volevo parlarle di qualche cosa.
Però mi faccia avere il numero di telefono che le parlo in finlandese.
saluti Emanuele

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TUTTO BOTTA A GRAVINA …

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SEMBRA IMPOSSIBILE … DA PORTA NUOVA ALLA PROMENADE DES ANGLAIS …

Simone commented on TRA BEVERA E ROIA … I SERCI DE NONNA …

“Altro che serci!
La Cuneo – Nizza è un gioiello di ingegneria ferroviaria completato negli anni ’20 del ‘900. 80 tunnel, di cui 4 elicoidali per salire e scendere di livello. I viadotti sospesi sul Roja hanno la stessa muscolarità degli svincoli sopraelevati dell’autostrada dei Fiori (dei quali sono del resto idelamente i progenitori), entrambi figli di una baldanzosa concezione di sovranità e primato nazionali da esprimere con grandiose opere pubbliche (tutta roba che dopo il 1970 passò di moda definitivamente, o almeno, alla ruberia non fece più seguito la realizzazione effettiva e i progetti rimasero sulla carta).

NICE-CUNEO Una linea, una storia!!!

Da studenti squattrinati si caricavano alle otto e mezza le fidanzatine sul treno per Nizza, da Torino tre ore e mezza di panorami mozzafiato, si stendeva il telo da mare sulla spiaggia sassosa di fronte al Negresco e ci si sentiva dei signori, pronti per ripartire sul treno delle cinque. Mamma che ricordi..

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LA RIVOLTA DEL CENTURIONE METROPOLITANO …

Centurioni in rivolta, rissa con i vigili / Video “Il Comune non può sfrattarci dal Colosseo”/Ft

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“SORCIER” …

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AL FIN LE MERAVIGLIE …

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