Evitate questa NYC se soffrite di vertigini …
Amsterdam, la prima casa al mondo stampata in 3D …
Carta igienica virtuale? Lo spot conquista il web …
Via Giulia, ancora un appello “Servono altre autorizzazioni”
Intanto i comitati si mobilitano. “La strada più illustre del Rinascimento italiano oggi corre il pericolo che la profonda ferita inferta nel 1939 dalla demolizione del Palazzo Ruggia e del Palazzo Lais venga irrimediabilmente aggravata con un progetto di edificazione che il Comune intende portare avanti senza alcuno studio preliminare, né concorso di idee, né processo partecipativo dei cittadini – commentano Paolo Gelsomini del Coordinamento residenti città storica e Anna Maria Bianchi di Carte in Regola – Il progetto è irricevibile e, aldilà del suo valore intrinseco, costituisce una nuova ferita urbana nel contesto storico-architettonico di via Giulia. La lettera appello vuole promuovere una serie di incontri pubblici con studiosi di diverse discipline e proponiamo di costituire un comitato scientifico internazionale per studiare il “caso via Giulia” e di promuovere un concorso internazionale di idee”.
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Aridatece Marcellooo …
Da Eduardo Alamaro: …
“A OGNUNO LE SUE FOTO TIRATE FUORI DALLA CASCIAFORTE DI FAMIGLIA:
1961 FACOLTA’ DI ARCHITETTURA DI NAPOLI – AULA MAGNA DI “PALAZZO GRAVINA”,
(DA SINISTRA) SAMBITO, PICA CIAMARRA, FORTE, DE ROSA, DE FUSCO, SIOLA, REALFONZO, TURCO, ..:
NASCE LA SEZIONE INARCH-CAMPANIA, pIù di mezzo secolo or sono. … e sono quasi tutti viventi:
MA SO’ TUOSTI STA’RCHITETTI ILLUSTRI de la GRAVINA napulitana che fu!!”
come passa il tempo …
e tante volte basta un’immagine di sfuggita a riaprire la memoria più lontana …
e così sbirciando distrattamente i nomi della bella tavolata eisenmaniana …
eccoti spuntare sullo sfondo sorridente la faccetta capelluta di Andrew MacNair …
erano decenni che non ne sentivo più parlare …
eppure l’avevo conosciuto e avevamo anche lavorato insieme …
Eugenio Battisti reduce dagli USA …
appena sbarcato nella Roma appena nicoliniana …
propose sul tamburo un piccola mostra “tascabile” a costo zero, …
aveva portato i materiali nella sua valigia alla Mary Poppins, …
New Americans: nuove tendenze dell’architettura americana ...
nella quale figurava anche l’allora sconosciuto Frank Gehry …
con Andrew attaccammo i quadrucci alla parete e in meno di una settimana …
pubblicammo anche un cataloghino morettianamente autarchico …
che più “autarchico” non si poteva …
poi qualche anno più tardi un incontro telegrafico allo IAUS alla corte di King Peter …
qualche numero di SKYLINE …
del quale fungevo “corrispondente” da Roma …
quindi un silenzio ultratrentennale …
per fortuna che oggi c’è la rete …
così finalmente ho scoperto …
che cosa ha fatto Andrew …
in tutti questi anni …
ha fatto: l’OVO …
Buona Pasqua Andrew …