RECUPERO E RIUSO, TESI E ANTITESI, DESIGN E ANTIDESIGN =
ARCHITETTURA COMPETITIVA = IL NOSTRO RADIOSO FUTURO
UN SALUTO DA ALZEK MISHEFF
RECUPERO E RIUSO, TESI E ANTITESI, DESIGN E ANTIDESIGN =
ARCHITETTURA COMPETITIVA = IL NOSTRO RADIOSO FUTURO
UN SALUTO DA ALZEK MISHEFF
Da Sergio Marzetti: …
“Scusi, Prof., se continuo a rubarle spazio e tempo prezioso ma il discorso sul significato delle “Torri” è troppo divertente e, perché no?, è anche intrigante il confronto tra il connubio di EuroSky ed Europarco con altri complessi alti. Le due Torri in questione che neanche lontanamente si avvicinano all’eleganza urbana delle tre Torri di Ligini, perdono, per esempio, ampiamente la gara come approccio alla città con le due Torri di Piazza d’Europa sul Paseo della Castellana. La loro posizione fuori asse con il “Paseo de Colòn”…pardon!, con Via Cristoforo Colombo,… le qualificano come più funzionali al quartiere extra-urbano del Torrino, nuovo “Parioli” della Capitale, che al Quartiere EUR, più naturalmente incluso nel perimetro cittadino. Per non dire della discronia stilistica tra Eurosky ed Europarco che è invece l’affermazione di due superbie. Le Torri spagnole possono non piacere ma sono comunque un segno di forza mentre le nostre due romane sono un segno di debolezza. E’ attraente la differenza stilistica quando si affollino molti elementi con la stessa funzione, i grattacieli di Manhattan, le torri di San Gimignano. Quando sono due, tre e non più, la loro qualità viene, al contrario, esaltata dalla similarità, come le suaccennate Torri KIO di Madrid, come le perdute Twin Towers di New York, come le chiese gemelle di Piazza del Popolo.
P.S.
Però non gettiamo sempre la croce sugli architetti per l’odierna perdurante confusione d’intenti. Dove sono più costruttori, committenti pubblici o privati, impresari che abbiano idee illuminate sulla loro funzione, orgogliosi delle loro opere? Quello che conta unicamente è la vendita, un tanto al metro cubo. Non avremmo le città che amiamo se anche nel passato avessero allignato tanti e tanto ben ammanicati personaggi di oggi.”
Alla scoperta di una città nascosta.
“Dal 19 aprile fino al 4 maggio l’ex Oratorio dell’Immacolata, già parte del convento trecentesco di San Francesco di Castelletto e oggi suggestivo Laboratorio della restauratrice di dipinti Franca Carboni, ospita l’opera di Franz Prati. La mostra I disegni è stata concepita come occasione di incontro e confronto tra un luogo di grande interesse, ricco di storia e sede di un’attività intimamente legata al dialogo serrato tra passato e presente, e una riflessione più astratta sull’architettura e sugli spazi dell’uomo, dovuta al pensiero originale e consapevole di un architetto dei nostri tempi.”
I DISEGNI
di Franz Prati
al Laboratorio di Restauro di Franca Carboni in Salita San Francesco 7, Genova
Inaugurazione: venerdì 19 aprile dalle ore 18.00
Marco Giunta on: CASA ARMI … nebbia in val padana …
“I lavori, in corso di ultimazione, riguardano strettamente la sala delle armi ed il piazzale antistante, ed hanno
determinato la liberazione del grande invaso dalle superfetazioni risalenti all’epoca dei grandi processi, la bonifica di alcune parti ammalorate e la ripulitura delle superfici interne.
Il piazzale, con la lunga vasca rettangolare e la porzione di gradinata demolita nei primi anni ’80, è stato ripristinato nelle forme originarie, partendo dalla documentazione d’archivio e dai ritrovamenti delle strutture residue, effettuati a seguito della demolizione delle strutture murarie appartenenti al “bunker”, anche se non è stato possibile in questa fase, provvedere al reintegro delle superfici marmoree.
Purtroppo, per motivi di sicurezza, non è stato possibile abbattere la palizzata perimetrale, ma l’operazione è nei programmi futuri.
Il committente è il CONI (nella figura del Direttore del Parco del Foro Italico – Dott. Diego Nepi Molineris), il gruppo di progettisti è quello degli uffici tecnici della CONI servizi (Stefano Pedullà – Luca Galliano), la consulenza per gli aspetti storici ha visto coinvolto un gruppo di lavoro guidato da Alfredo Passeri, Alessandra Nizzi e Marco Giunta, mentre per gli approfondimenti del rilievo tramite laser scanner hanno prestato la loro consulenza Williams Troiano e Leonardo Paris. Il tutto sotto la supervisione della Sovrintendenza competente. Le imprese sono state quelle che normalmente lavorano per il CONI.
Per i costi, non sono di mia conoscenza ma posso dire che il budget è stato molto limitato.
Tutte le consulenze sono state prestate a titolo gratuito.
Questa prima fase di “liberazione” e di recupero dell’edificio è iniziata l’estate scorsa ed avrà un primo riscontro nel mese di maggio p.v. (internazionali di tennis)
speriamo di aver dissipato un po’ di nebbia e contribuito a chiarire sommariamente alcuni aspetti
che in seguito sarà direttamente il CONI a specificare.
P.S.
Comunque la visione dell’interno della sala, liberata, è impressionante!
un saluto”
Alessandra Nizzi e Marco Giunta
…………..
grazie per la tempestività …