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Al grande Vignelli, alla fine degli anni ’80 toccò progettare anche il Tg2. Mi hanno raccontato degli aneddoti secondo i quali, quando arrivava con la sua valigetta che quando l’apriva si trasformava nella maquette del progetto, il “maestro americano” non era proprio ben visto dalle maestranze nostrane. Tutta quella perfezione di professionalità destava tanta antipatia per chi era abituato ad avere a che fare coi tipi “alla Fellini” (ma non con Fellini). L’unica consolazione è che chi mi racconta gli aneddoti si vergognava, all’epoca, per il trattamento riservatogli.