“Chissà se il Prof avrà ancora pazienza per le nostre capriole semantiche ma il fatto è che Roma è pur sempre la città delle visioni e perversioni. Questa volta tornavo dai Castelli e come non fermarsi davanti alla prospettiva di questa piramide di Cheope in crinolina ricamata sotto il cielo fantastico che la stagione ci regala? Come Renè Magritte mi viena da dire: “ Ceci n’est pas une pyramide” – “Et alors? – “Je ne sais pas”.”
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Certamente in asse con qualche Arco Tronfio.
La foto è bella e regala una prospettiva altrettanto bella peccato che se vista dall’alto l’incompiuta è contornata da bruttezze stradoni e fratte!
Allora aggiungerei che spesso Roma oltre che città delle illusioni e delle perversioni è anche la città oltre le sue mura ha continuato a completarsi con una cosa qui una là, la vigna tra un palazzo e la marrana; un quartiere così uno colì, tutto disgiunto senza un’idea ben precisa di città. Negli ultimi decenni aggiungiamoci scandali e soldi finiti così quello che in maniera sparsa e disordinata si voleva o doveva fare è pure rimasto incompiuto con introno desolazione e abbandono che tra un po’ si trasformeranno in problemi anche sociali. E pantalone paga