Da Sergio Marzetti: …
“Caro Prof.
Non mi permetto alcun giudizio di merito sul progetto di Calatrava, ma una cosa “Esiste” e un’altra “Poteva esistere”, Cioè, probabilmente poteva esistere in qualsiasi altra parte del mondo ma non a Roma dove, tra baldi costruttori e balducci amministratori, tutto finisce in un (calta)girone infernale di sprechi, raddoppi dei costi e raddoppi dei tempi. Niente Torre simil-Samarra/Boullèe, solo una farfalla mozza di un’ala. Che cosa farne adesso che l’ala sta lì, monumento all’incapacità ma, in ogni caso, notevole struttura metallica in vista dei colli, più incantevole della coeva farraginosa struttura metallica in vista del mare? Io, come al solito la butto lì! Perché non farne una serra come, in una scala neanche tanto più grande, stanno facendo a Singapore, con ben altra gioia costruttiva e capacità realizzativa, presso i nuovi “Gardens by the Bay” cui, comunque, la cupola valencio-romana dà una pista? Altri soldi? Senz’altro! Ma centinaia di milioni di Euro non diventeranno ruggine in attesa di improbabili prossime Olimpiadi a Roma.”
S.M.




