IL TEOREMA DI KIOTO …

Pietro Pagliardini commented on: LA GRANDE SOLA …

“Inventata da Edison nel 1878 (con qualche dubbio di attribuzione), questo piccolo oggetto ha accompagnato tutta la fase dell’industrializzazione, del progresso e del benessere del mondo occidentale. Ed è servita parecchio anche al resto del mondo.
Oggi se ne va, in ossequio al nuovo vangelo chiamato protocollo di Kyoto.
Evidentemente l’Europa ha deciso che le leggi del mercato, e quindi del capitalismo, non valgono più se si sostituiscono beni economici e funzionali con beni che costano almeno 5 o 6 volte tanto, in base ad un teorema, non dimostrato, sul cambiamento climatico di origine antropica (avete più sentito parlare di effetto serra o di buco dell’ozono negli ultimi anni?).
Ma si dà il caso che “il comunismo in un solo paese” non funzioni (non funziona neanche in un paese solo, a onor del vero) e allora, visto che il resto del mondo prosegue per la propria strada, noi saremo sempre più poveri, ma felici di pregare il dio Kyoto, e passeremo dalle lampade a risparmio energetico alle candele di sego, nel rispetto dell’altra ideologia post-moderna della “decrescita felice”.
Un requiem al bulbo con filamento.
Pietro
P.S. Non so se la Osram si sia trasferita in India. Io l’avrei fatto

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

3 Responses to IL TEOREMA DI KIOTO …

  1. Pietro Pagliardini ha detto:

    Rileggendo il mio commento pubblicato mi sono reso conto di avere scritto una sciocchezza. Avevo in testa, ovviamente, di scrivere che “il comunismo non funziona nemmeno in ogni paese”, poi le dita scorrono da sole e i commenti si rileggono sommariamente.
    Pietro

  2. ettore maria mazzola ha detto:

    Caro Pietro,
    in realtà di effetto serra e di buco nell’ozono se ne è parlato, ma è anche vero che chi inquinava ed inquina continua a strafottersene delle problematiche ambientali e, semmai, “unge” e “pilota” le menti malate di Bruxelles affinché pianifichino leggi e direttive atte ad obbligarci a spendere una barca di soldi per cose che, s’è visto con la storia delle auto Euro 4 e 5 (si veda il mio post “Blocco del Traffico” http://www.de-architectura.com/2011/12/blocco-del-traffico.html) non solo non risolvono il problema, ma addirittura lo peggiorano!
    Ora la lampadine dovranno sostituirsi con quelle “a basso consumo” – che non durano affatto per il tempo che viene dichiarato in maniera truffaldina sulle confezioni – obbligandoci a spendere in maniera ingiusta, inutile ed esagerata.
    Ovviamente chi fa le stime e le valutazioni di “rispetto ambientale” delle lampade a basso consumo non ci viene a raccontare che il consumo energetico, e le emissioni necessarie alla produzione (ed allo smaltimento), di una lampadina a basso consumo risultano parecchio superiori rispetto a quelle di una semplice lampada ad incandescenza del povero Edison! … Basta osservare come sono fatte per farsene un’idea anche senza saper leggere e scrivere! …
    Ovviamente c’è da aggiungere che alcuni tipi di lampade presenti nelle nostre case non sono compatibili con la lampada a basso consumo … Infatti, eccetto le lampade ad impanatura grande o piccola, le nostre case sono ricche di faretti dicroici, per i quali non è stato risolto il problema, ovvero è stato fatto con i faretti a led, ma occorre sostituire gli alloggi e/o i trasformatori, che non risultano compatibili … insomma un bel business per le case produttrici, alla faccia della crisi che quelle stesse “menti malate” hanno favorito.
    Per quanto mi riguarda il problema dell’effetto serra e del buco nell’ozono me lo pongo eccome, ma non penso affatto che sono queste siano le misure giuste per risolverlo.
    Finchè progetteremo e realizzaremo edifici energivori e città dipendenti dall’autotrazione non faremo altro che acutizzare il problema nascondendoci dietro palliativi ridicoli come questo delle lampadine. (su ciò che penso, per non dilungarmi, rimando al mio “Costruire con Parsimonia”: http://www.civicolab.it/?p=1133)
    Ciao
    Ettore

  3. Elena ha detto:

    molto interessante, ho trovato un video che spiega nel dettaglio il protocollo e altro, dagli un’occhiata
    http://www.uninettuno.tv/Video.aspx?v=457
    ciao

Scrivi una risposta a ettore maria mazzola Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.