“Caro Professore,
sarei curioso di sapere se anche altri colleghi hanno ricevuto l’avviso di pagamento della quota annuale di iscrizione all’amato ordine degli architetti per mezzo di una busta firmata Equitalia…
Per un attimo mi è preso un colpo!
Arrivederci,”
Cristiano Cossu
-
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Ci mancava giusto l’Esattore di Stato adesso. D’altronde tutto si tiene: le Istituzioni, si sa, trattano solo con altre Istituzioni. Chissà, adesso, cosa accadrebbe se tu non pagassi la quota: ganasce alle auto invece del procedimento disciplinare?
Scherzi a parte, una scelta così sciagurata e inopportuna può trovare la sua unica spiegazione, se non giustificazione, in un alto tasso di morosità. Allora si ricorre all’odiatissomo gabelliere ufficiale. Mah!
Auguri
Pietro
Preciso che non avevo arretrati :-))
Ctonia, lo so che scherzi quindi sembrerà superfluo questo commento: non mi riferivo a te, mi riferivo al fatto che forse hanno trovato un modo per superare una situazione di morosità più ampia. Equitalia è certamente uno spauracchio
Ciao
Pietro
No non era una risposta al tuo, è capitato dopo per caso. Comunque, si, sono sempre più convinto della giustezza di avere un ordine professionale che sia soltanto una associazione privata di professionisti, come negli Usa etc…
Ctonia, stai tranquillo, è arrivata pure a me e mi ha fatto lo stesso effetto, poi ho visto che anche l’anno scorso avevano usato lo stasso metodo intimidatorio (?) Quello che è grave è che con la crisi acclarata, ci costringono a fare dei corsi di formazione obbligatoria (permanente) a pagamento, per farci che cosa? E i soldi chi me li dà? Che vadano a farsi f……!!!!
Una volta le chiamavano…professioni..liberali….(sic)…oggi oscilliamo tra la vergogna e la disperazione.. per cotanto nefasto titolo che ci siamo andati a cercare…Sarebbe interessante sapere se anche gli intoccabili come Fuksas saranno convocati dal nostro attivissimo Presidente Schiattarella e obbligati a seguire -ex lege- qualche tedioso “corso di formazione continua” a pagamento! Oppure vedremo Renzo Piano sul banchetto di una scuola, a Genova, obbligato a seguire un corso sulla sostenibilità ambientale o sulla sicurezza nei cantieri?
P.S.: anche , per esempio, l’Ordine degli Architetti de Quebec in Canada, oppure l’AIA in USA ,richiede tariffe annuali di iscrizione simili alle nostre o anche più costose. Tutto il mondo è paese.Solo che non usano l’Esattore di Stato per farsi pagare la gabella.
non solo, e chi ha pochi anni ancora prima di andare in pensione, li dovrà fare ugualmente?
Ma poi uno, o chi per lui, spende circa 50.000 euro per l’agognata laurea, e da subito formazione obbligatoria permanente, ma non si chiederà – ma che c… la avrò fatta a fare l’università se poi per lavorare mi costringono a fare dei corsi? Tanto valeva fare direttamente i corsi e non sbolognarsi 5 anni di università (quando va bene).
Infatti, aldofree! Non so se è vero oppure se un amico di ritorno dagli States mi ha detto quello che a me sembra impossibile. Insomma sembra che per diventare un architetto cost to cost ti devi presentare a un Esame di Stato severissimo dove ti controllano se financo le tonsille sono degne per poterti fregiare del titolo mentre non interessa assolutamente dove hai conquistato conoscenze e professionalità: apprendistato in studio, lavoro in cantiere, passione, Ivy League, ecc. Boh! Va bene che il mondo è bello perchè è vario ma….insomma!