” Volevo fare filosofia ” …



Fuksas. Building

TG3 LINEA NOTTE …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

13 Responses to ” Volevo fare filosofia ” …

  1. Vincenzo CORRADO ha detto:

    e la domanda è: chi ti ha fermato?

  2. memmo54 ha detto:

    Ognuno ha la sua pena: iI filosofi… Cacciari; gli architetti … Fuffas.

  3. Giada ha detto:

    volevo fare filosofia? sei sempre in tempo.

  4. Pietro Pagliardini ha detto:

    Avendolo sentito “ragionare” in TV penso che sarebbe stato peggiore come filosofo che come architetto.
    E anche i cattivi filosofi fanno danni non da ridere
    Saluti
    Pietro

  5. Andrea Amelio ha detto:

    Ma anche no.
    Al netto degli eccessi verbali, ammiro uno che riesce a realizzare con una certa qualita’ opere cosi’ complesse; non è da tutti.
    A.

    • MAURO ha detto:

      Egregio Amelio, contenga la sua ammirazione, quantomeno si ponga un dubbio: certe opere si realizzano solo se hai buoni referenti politici, passando da un partito all’altro (in origine era rifondazione comunista…un partito che ripudia la proprietà privata…..), da uno studio televisivo all’altro, parlando, parlando (anche con un italiano che ha dimenticato la sintassi….)…etc etc.
      Il mio professore di composizione, di UNA CULTURA STRAORDINARIA, se lo sarebbe mangiato….ma lui non frequentava i salotti televisivi…tantomeno i partiti…..
      Saluti Mauro

      • pi ha detto:

        E’ troppo facile dire che in fondo deve tutto agli appoggi partitici. Il suo dossier di opere realizzate in tutto il mondo testimonia che può fare a meno di certi appoggi. Quello che fa, come capita sempre, può piacere o non piacere, la persona può risultare più o meno simpatica, ma è indubbio che si tratti di un architetto di grande valore. Capisco che in questa sede dire queste cose è pura eresia. Pazienza!

    • memmo54 ha detto:

      Devo toglierti un’illusione: mi dispiace, tuttavia…non me ne volere.
      Le mirabilie sono opera d’altri. di ingegneri di tecnici di fotografi…
      Stuoli di ingegneri (.. società di ingegneria…,) profumatamente retribuiti, sostegnono i sogni (…finchè ce la fanno… ) di questi soggetti.
      Per la qualità è un altro discorso: bisogna valutarla quando sono finiti i denari per lucidare tutto tutti i giorni. In una giornata di mezza stagione; dopo una pioggia di fango e particolato, con poche nuvole all’orizzonte.
      Tutto più realistico.. tutto è più vero…

  6. PETER MARINO ha detto:

    Caro Pi, la questione più drammatica e che più mi tormenta in questa faccenda è che c’è chi la pensa come te. Un mitomane analfabeta, che non avrebbe potuto figurare neanche nelle categorie dilettantistiche della peggiore scuola romana, oggi come ben ricordi, lavora in tutto il mondo. Ma in virtù del “principio individuationis”, il Nostro risulterà attivo in questi magri tempi di progettazione, dove il peggio luccica a suo agio più di chiunque altro. Sarà quindi proprio il suo successo, una volta contestualizzato, a sancirne la condanna dei posteri. Ahimè, noi lo continueremo a patire senza principi che tengano. Ma dobbiamo attendere, poichè viceversa, noi di questa sede .. come dici tu .. verremo appuntati al valore come sentinelle De Architectura.

    • Pi ha detto:

      Lui un analfabeta mitomane. Io e quelli come me poveri sprovveduti che non capiscono l’incombente prevalenza dei mostri. Voi dure e pure sentinelle De Architectura al valore che patiscono. Forse è il caso di darsi una calmata.

Scrivi una risposta a Pietro Pagliardini Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.