TANTOQUANNOUNOE’UNSIGNORESAIQUANTOJENEFREGA …

Piero Portaluppi

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3 Responses to TANTOQUANNOUNOE’UNSIGNORESAIQUANTOJENEFREGA …

  1. memmo54 ha detto:

    Sinceramente non lo conoscevo così !
    In una casa da “architetto” con camino poligonale come nemmeno Jules Verne avrebbe immaginato per il Capitano Nemo.
    Con patetiche decorazioni parietali ed un pavimento musivo raccapezzato chissadove nell’immaginario classico.
    Lo conoscevo pittosto, piuttosto, dagli elaborati del piano Regolatore che apparivano coerenti con lo spirito della sua civiltà …
    Ma, evidentemente, quello del PRG e del padiglione spagnolo. era un riflesso condizionato, forse residui di coscienza spontanea, sciolti in in attimo davanti alla vera indole di dandy milanese.
    Imperdonabile

  2. Sergio Brenna ha detto:

    Be’, sapete quando si è figlio adottivo e genero di Ettore Conti (dominus dell’industria idroelettrica dell’epoca e senatore del Regno) è facile fare “il signore chessenefrega” e giocare a pigliare un po’ tutti per i fondelli. Quasi quanto oggi i vari Boeri, Zucchi, Fuksas, Piano e Compagnia cantante…

  3. francesco spadaro ha detto:

    Bravo Brenna, hai fatto sintesi: che cosa sono il Bosco Verticale di Boeri a Milano, la Nuvola di Fuksas all’EUR, il Vulcano Buono di Piano a Nola se non prese per i fondelli?

    Zucchi, però, nonostante la deriva sensazionalistica degli ultimi anni, lo vedo come una persona seria.

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