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Questa confronto fotografico capita a proposito rispetto al post “La Maddalena, un giudizio architettonico”!
Come abbiamo visto in un post precedente sempre sul Calcinaio di Cortona, l’attribuzione della cupola del Calcinaio a Cortona è dubbia e frutto, probabilmente, di una storia non troppo chiara che oggi, con l’imperante moralismo, farebbe gridare allo scandalo il popolo dei nostri architetti, e non solo, tutti probi ed eticamente a posto sembrerebbe.
Ma dal confronto delle foto (escludendo il signore che fa il bagno che non so chi sia, ma non mi sembra nè Boeri, nè Leonardo da Vinci e neppure Francesco di Giorgio) quello che appare evidente è la differente qualità architettonica dei progetti, inutile specificare la graduatoria.
La domanda è la seguente: se la cupola fosse effettivamente su disegno fornito a Francesco di Giorgio da Leonardo, cambierebbe qualcosa nella realtà dell’opera com’è?
Ne segue la successiva domanda:
se Boeri avesse avuto l’incarico a seguito di procedura trasparente e concorsuale ma il progetto fosse stato il medesimo, perciò stesso sarebbe da giudicare meglio di come è adesso?
Dico questo non per giustificare eventuali irregolarità o, peggio, malaffare, ma perché ormai si mescola tutto in un frullatore mediatico che confonde metodo e merito, e dal metodo sbagliato se ne ricava anche un pessimo giudizio nel merito.
Se si fosse fatto un concorso d’idee sarebbe stato migliore il risultato finale? Ma quando mai!
Nel merito, il progetto di Boeri è la solita scintillante e rutilante architettura che qualunque altro architetto modaiolo avrebbe fatto, destinata a rapida decadenza e degrado e questo dovrebbe interessare gli architetti. Invece, se il metodo fosse stato quello che ritengono giusto, e che è invece marcio e gestito da architetti, si sarebbe decantata la qualità dell’opera.
Ma tant’è, oggi va tutto nel frullatore. Mentre scrivo, per dire, ho sentito al TG Michele Placido rispondere alle critiche per aver fatto un film su Vallanzasca in questo modo:”Sappiamo bene che se ci sono persone che stanno in Parlamento che sono peggiori di Vallanzasca!” (perchè ha ammazzato solo poliziotti in scontri a fuoco!!!sic).
Va bene che l’ha detto Placido e bisogna essere comprensivi, ma insomma….
Pietro
Mi pare, mi scuso in anticipo se mi sbaglio, che si tratti dell’Ing. Balducci, ritornato di attualità in quanto “sconta” gli arresti domiciliari nella piscina di casa sua. Non parliamo di ipotesi di reato, ma di responsabilità certe, sanzionate, dal punto di vista contabile, dalla corte dei conti; responsabilità, nella gestione dei LAVORI PUBBLICI, non frutto di pm “che fanno politica” (anche se pur troppo ne esistono, e troppi…), ma di altri magistrati che, successivamente all’ipotesi di reato, hanno convalidato gli arresti. Non parliamo di responsabilità minime, dell’architetto o ingegnere di turno che confonde la cosa pubblica con i suoi lavori privati (accade anche troppo spesso), ma del numero due del ministero dei lavori pubblici!!! O meglio il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici! Basta conoscere, professionalmente, un po’ di materia di lavori pubblici per rendersi conto dellaltissimo ruolo di vigilanza che riveste tale carica! Il tema della Maddalena è accomunato a tale ruolo di Vigilanza (alla luce di quanto emerso dalle indagini. responsabilità reali, ammesse anche dagli interessati; non ipotesi Pietro!!!) dallo scandalo emerso dalla gestione dei “grandi eventi”, e delle opere pubbliche connesse, mediante una legge (fatta da questo governo, non da me o da te) che li gestisce in nome dell’emergenza, “superando” e non rispettando tutte le regole di gestione degli appalti (regole e leggi ancora esistenti, per fortuna, ma valide per me e per te, ma non per Balducci, Boeri, De Santis, Bertolaso o altri) Lo trovi normale questo di tale legge? Io direi di no. Questo è il punto che sottende la questione Maddalena e di come l’incarico di Boeri rientra nella procedura di urgenza, quindi senza concorso che rispetti le procedure del codice degli appalti. Prova ad andarti a vedere sosa dice e sancisce sul ruolo della vigilanza che doveva svolgere il Balducci nel ricoprire tale carica!!!
Non si tratta di auspicare un concorso per avere una buona architettura, ma di pretendere procedure nella gestione degli appalti trasparenti e rispettosi delle leggi, non delle leggi fatte per aggirare le leggi esistenti (quelle dei grandi eventi, in nome dell’emergenza!!! Ma di chi? Delle esigenze del ristretto numero di persone che costituivano la cricca!!),
Bene, anzi male. Sono garantista, prima del tuo richiamo a tale pratica (oggi sbandierata da molti e praticata da quasi nessuno) l’ho imparato da Einaudi, salvemini, Rosselli e dalla miglior cultura liberale che ancora esiste nel nostro paese, anche se minoritaria.
Non si confondano le cose!!
Ciao
FdM
Va di moda la “retina”…a volte “nuvolosa”, a volte formato “scatola da imballaggio”. Essere identificati come “quello delle Nuvole” o “quello delle retine” non mi sembra sia per un architetto un grande risultato…
Una integrazione, recente recente, così per informarla Arch. Pagliardini
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_11/consulenza-sprechi-balducci_32ab592a-bd6e-11df-bf84-00144f02aabe.shtml
Rimango in attesa, se ne avrà voglia, la sua risposta a quanto le ho scritto nel post del 7/09….senza fare confusione, mi raccomando.
Saluti
FdM