Chi di ruspa ferisce …

Da: Lucio Zappalorti: …

“Buonasera professore,
leggendo qua e la, mi sono imbattuto su un’articolo sulla demolizione
della Casa Evolutiva di Renzo Piano del 1978 a Bastia Umbra.

Mi sembra una pazzia..
le allego il link dell’articolo

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201005articoli/55067girata.asp

Cordialmente”

L. Z.

Naturalmente mi associo, …

ma mi viene pure da pensare alle povere torri dell’Eur …

“vittime” dello stesso Piano …

che non ha pensato un momento al povero Ligini (lo stesso del Velodromo …)…

per fare spazio al suo condominio di lusso, …

vista lago,   …

ma Piano, si sa, è una Star …

Toccare Piano … roba da matti …

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7 Responses to Chi di ruspa ferisce …

  1. memmo54 ha detto:

    ..Ashes to ashes, dust to dust..
    Tutto sommato un altro obiettivo raggiunto: presto si trasformerà in un bel cumulo di macerie…( peraltro costosissime da smaltire…)
    Si chiude l’anello…che c’è di male ?

  2. pietro pagliardini ha detto:

    La casa evolutiva! Siamo giusti però e diamo a Piano quel che è di Piano e al Comune quel che è del Comune: la demolizione è dovuta al fatto che, al crescere o ritrarsi della casa, occorreva una DIA, e la ASL si è scocciata di pagare ogni volta la pratica per lo stesso edificio! Pare che abbiano provato a chiederlo allo stesso Piano, e lui avrebbe risposto che sarebbe stato anche disponibile, però avrebbe dovuto studiare prima tutto il corpus normativo regionale, provinciale e regionale, e questo sarebbe, giustamente, costato molto più di qualche DIA.
    Dal canto suo il Comune non ha voluto fare una variante urbanistica alle NTA e prevedere la così detta DIA “evolutiva”, perché era venuto a conoscenza che il non lontano comune di Arezzo si era alquanto incasinato con la così detta DIA “tardiva” e allora….
    Anche Piano sarebbe dunque vittima delle leggi, proprio come noi comuni architetti, e la sua immagine ne esce intatta e anche meno stellare e più umana.
    Saluti
    Pietro

  3. stefano salomoni ha detto:

    Mi piace ricordare anche la fabbrica mobile per l’estrazione dello zolfo.

  4. Cristiano Cossu ha detto:

    Che la diano a chi non ha casa.
    Il problema forse però è che sta in un’area da ristrutturare, valorizzare, promuovere, vitalizzare, insomma cementificare e immobili-arizzare :-)
    Idea: facciamo fare tutto a Renzo, una soluzione credo la troverà.

  5. memmo54 ha detto:

    Mi piacerebbe capire perchè chi è penalizzato dal non avere una casa debba essere ulteriormente punito con questo … “inabitabile”… dove non riuscerebbe neppure a piantare un chiodino.
    Per tacere di una “rinfrescatina”…
    Saluto

  6. Cristiano Cossu ha detto:

    Memmo, forse non ti sei mai trovato senza casa.
    Capisco che tu (e io) considereremmo l’essere costretti a vivere nella ferraglia pianesca la più grande punizione possibile, ma… :-)
    ciao
    c

  7. isabella guarini ha detto:

    Il pensiero che qualcuno possa spostarmi la parete della casa, mentre sono fuori a fare la spesa, mi atterrisce! Brr.. E la chiamano Casa della salute!

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