Dalle parole ai fatti: in margine ad un Congresso.
NUOVI MODELLI DI TRASFORMAZIONE URBANA WORKSHOP INTERNAZIONALE
“ Città Storica: le aree dismesse come provocazione allo sviluppo “
” Ecco invece come in realtà l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma aveva ufficialmente già deciso di “riqualificare” la prima area pubblica in corso di dismissione nella Città Storica, quella cioè dell’ex Deposito ATAC di Piazza Bainsizza:
1) Vendita all’asta dell’area (oltre un ettaro e mezzo) ed annullamento della sua destinazione a fini pubblici;
2) Autorizzazione allo stesso privato acquirente del suolo a costruirvi – in deroga ad ogni norma del Nuovo PianoRegolatore – più edifici comprendenti un centinaio di appartamenti di lusso (per complessivi 8.500 mq.) edalcune centinaia di servizi privati, quali uffici, studi professionali, negozi, ristoranti, residenze temporanee,ecc.(per un totale di altri 7.500 m.q.), oltre a servizi sportivi privati (2.000 mq.) parcheggi residenziali, ecc.In sintesi, si trattava di un programma di massiccia cementificazione che, nel progetto dichiarato ufficialmente vincitore del concorso pubblico bandito dal Comune (con relativo premio in denaro), si estendeva anche sul retrostante giardinetto di Via Sabotino (oltre un ettaro), così da occupare totalmente l’unica area rimasta ormai libera da fabbricati in un intero quartiere (quello Delle Vittorie) che, secondo un recente studio del CNR, risulta tra i più densamente cementificati della città (47,59 % al suolo), privo di verde pubblico e con le più basse percentuali di suolo nudo (1,04 %):
Fortunatamente, la attuazione di questo programma fu personalmente bloccata in extremis dal nuovo Sindaco Alemanno. Non sappiamo però se in via definitiva e non vorremmo che esso sia ripreso dall’attuale Assessorato all’Urbanistica e che possa costituire il modello di sviluppo che si intende applicare per la “trasformazione”delle attuali e future aree dismesse cittadine, aree preziose e, come tali, oggetto di ovvii e malcelati appetiti speculativi.”
Luigi Candia per il Comitato Cittadino Delle Vittorie



