Im Spiele der Wellen
Tra le sirene che Boecklin gittava
nel fremito dell’onde verdazzurre
una ne manca, appena adolescente,
agile più di tutte e la più bella.
Poiché non quella che supina ascolta
il Tritone soffiare nella conca,
non quella che si gode la bonaccia
con tre scherzosi albàtri affaticati,
e non quelle che fuggono al Centauro,
l’una presa alle chiome, l’altra emersa
con volto sorridente, l’altra immersa
col busto, eretta con le gambe snelle:
non tutte quelle vincono la grazia
appena adolescente che abbandona
il mare caro al grande basilese,
il mare Azzurro per il mare Grigio!
E al mare nostro più non resta viva
che l’immagine fatta di memoria,
svelta nel solco dove più ribolle
la spuma e dove l’onda è tutta gemme!
Guido Gozzano





Te ‘nvidio, artista che arivi!
Te ‘mbevi de flutti e marosi,
poi tutto d’un tratto te trovi
tra ninfe ed ondine! So’ tutte pe’ tte!
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Mentre guardavo mi veniva da canticchiare con le note di una antica canzone. Pensavo, allo stesso tempo, a quanto doveva essere forte lo strazio di quei nordici viandanti durante il doloroso disgelo dei loro cuori, al calore di miti resuscitati dalla loro urgenza e dal loro affanno!