Da Isabella Guarini …
Condividi:
- Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail





Gentile Isabella, mi rifugio, per non pensare, nelle frasi canoniche: Non ci resta che piangere….oppure non ci resta che ridere! Dipende se si ha l’ubriachezza triste o l’ubriachezza riderella! Hiic! Nè un fresco Verdicchio nè, a seguire, un saporoso Rosso Piceno, hanno lenito il mio mammadrone. Già ne ho tanti a Roma che rincontrarli pure nella mia regione nativa, nelle Marche, me rode….ahi, quanto me rode (parlando in romanesco)!, “je scrocchiasse nu furmine accisu a chi c’ebbe ‘sta penzata (cantando in marchisciano)!