Sergio Bonanni ci invia:
“caro professore,
a riguardo della mobilità alternativa di spoleto,cui accenno in un
mio modesto intervento sul suo blog, mi permetto di inviarle due foto.
trovandomi ora a firenze le foto che le mando sono, come si dice,
d’archivio, e non rendono l’esatta dimensione dell’impatto sul
paesaggio, però questa specie di tettoie per carrelli d’ipercoop
daranno un’idea sufficentemente. Cordialmente”
S.B.
-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Cantieri romani … di una volta …
- Corviale … fa rima con caviale … artisti o ricottari? …
- Alte … spectat … sidera …
- ARCHITETTURA BUONA COME IL PANE n.5: PANICONI & PEDICONI ...
- Canella e i suoi architetti ...
- SEMPRE IN PISTA ...
- Alte spectat sidera ...
- Roma sotto i ponti …
- Francesco Tentori … ci ha lasciato …
- LE ROSE DI PALIZZI ...
Commenti recenti
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
- Claudio De Santis -architetto su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- FRANZ PRATI CI HA LASCIATI
- UNA GIORNATA DI STUDI su “INNOCENZO SABBATINI” al Centro Studi GM. Venerdì 23 maggio.
- Venerdì 23 maggio vi aspettiamo per UNA GIORNATA DI STUDI su “INNOCENZO SABBATINI” al Centro Studi GM.
- “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, (commento a ) un documentario della RAI, sulla mostra della Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini. 27 marzo 2025
- Foto dell’incontro: “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, un documentario della RAI, sulla mostra della XXXVIII Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini”.
Archivi






E’ veramente doloroso vedere con quanta disinvoltura si distrugge il nostro patrimonio artistico e paesaggistico, come se non fosse esso stesso fonte di ricchezza oltre che di cultura, merce tanto più preziosa in quanto “specie a rischio di estinzione”.
Caro Sergio B., capisco che, per quanto doloroso, quasi ti auspichi che l’UNESCO non dia la sua protezione a Spoleto. E’ quello che rischia anche Urbino, se verranno attuati i programmi delle “Grandi Opere per la riqualificazione della città”.
Porca miseria!
Pingback: spoletocity.com
sono di spoleto, confermo: è uno schifo. Il progetto nel suo complesso potrebbe anche favorire la pedonalizzazione del centro storico, ma la realizzazione fa decisamente pena.
Come al solito si va al risparmio, nonostante si sprechi tanto (c’è anche un passaggio con tapis roulant al coperto che passa sotto un giardino… perchè dovrei in un tunnel quando sopra c’è un bel giardino?).
Come se l’ecomostro di 4 piani a ridosso delle vecchie mura cittadine non fosse già abbastanza.
—> Prof. Giorgio Muratore,
ecco cosa succede a non inserire un saggio critico, viene subito etichettato con l’epiteto ‘polemica’.
Il male principale della nostra povera Italia è proprio l’opinionismo e il gusto ‘stupido’ della polemica dei tuttologi.
Alcune curiosità,:
chi è il progettista di questa scala meccanica?;
si può visionare il progetto?;
si può avere una scheda tecnica?;
si può avere la relazione tecnica?;
si possono leggere i pareri della commissione edilizia?
Forse sarò fuori norma, ma amo il linguaggio e la grammatica dell’architettura.
Saluti,
Salvatore D’Agostino