Palme … rocche … e draghi …

crivelli - polittico di porto san giorgio

Sergio 1943 …
commentando Emanuele Arteniesi …
e riprendendo le parole di Paolucci …
ci scrive: …

“Commoventi le parole di Antonio Paolucci che leggo qui sopra. Tempo fa, ero mosso dagli stessi sentimenti che, mentre sono espressi significativamente dallo storico (”é rimpianto e malinconia per il tempo che passa, per la vita da cui é così doloroso staccarsi”…. e allo stesso tempo…..”la capacità di essere nelle storia e nel sentimento della storia, di guardare il mondo con cuore caldo e mente serena, così da farne emergere con spirito di affettuosa compenetrazione i valori di ordine, di calma, di splendore”), a me risultavano confusi ed inesprimibili. Mi era morta da poco mia madre e, dopo una grave operazione, ero tornato a casa mia nelle Marche. Avevo bisogno di fuggire da quella Roma tanto amata e pure tanto difficile da vivere. Ho alzato gli occhi dalla marina al colle sovrastante dove, con i suoi campanili e le sue torri, si scalda al sole il mio paese, Torre di Palme. Da casa mia, ricostruita dopo l’esproprio della casa dei miei nonni per il passaggio dell’autostrada adriatica e il cui progetto ho pensato tutto nel rapporto visivo con il borgo sulla collina, si ha la stessa prospettiva che colpì Carlo Crivelli quando, dipingendo il Polittico di San Giorgio per l’omonima cittadina, pose il mio paese sullo sfondo della lotta tra il santo e il drago, nel modo in cui lo poteva rappresentare un pittore ancora intriso di gusti gotici ma anche e ancora perfettamente riconoscibile, specialmente nella torre che per una spinta di popolo e dopo tanti anni di richieste, é stata recentemente restaurata. Torre di Palme é un altro di quei pochi luoghi, come la rocca di Gradara qui citata, che ancora mantengono (ancora per quanto?) i valori paesaggistici che ispirarono i nostri Grandi. Spinto da quel pensiero che la vita mi sta passando oltre ma altresì che viviamo nella storia, generazione dopo generazione (anche la mia nipotina di quattro anni mi ha meravigliato quando, alzando gli occhi al borgo, mi ha detto, quasi sorpresa. Nonno! Come é bella Torre di Palme!) ho mandato una mail all’Isabel Gardner Museum di Boston richiedendo una copia della pala crivellesca che adesso, dopo la dispersione del Polittico, é di loro proprietà. Dopo pochi giorni la riproduzione mi é arrivata e adesso, ben incorniciata, é appesa in terrazza. Quando mi distendo sulla sdraio ho la piccola soddisfazione di poter godere della vista reale di Torre di Palme com’é ancora oggi e di poterla confrontare con quella che ispirò il Crivelli, veneziano anch’egli, conterraneo e contemporaneo del Giambellino.”

S.M.

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1 Response to Palme … rocche … e draghi …

  1. pasquale cerullo ha detto:

    Sergio 1943, e adesso? ci resti appesi tra la pala e il borgo?
    Puoi mandare un’immagine delle due rappresentazioni a confronto?

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