Un altro delitto … sul litorale …

MACCARESE

Riceviamo da Emmanuele Jonathan Pilia questa accorata “denuncia” di un nuovo, efferato delitto sul litorale: …

“Gentile Prof. G. Muratore,
come probabilmente saprà, sono un lettore del suo blog. So che è sensibile al tema, dunque so che posso segnalarle questo delitto.
Le scrivo per annunciarle un omicidio premeditato: l’ex stabilimento balneare della Polizia di Stato sulla spiaggia di Maccarese, a Fiumicino, sta per essere giustiziato.
I lavori di demolizione sono iniziati proprio oggi. Già le cabine sono state parzialmente demolite. Bel pesce d’Aprile, vero?
Il movente? La struttura, risalente ai tardi anni ’50, è stata inspiegabilmente abbandonata da quasi due decenni, per essere rimpiazzata da una struttura che, aggettivare come anonima sarebbe troppo cortese. La vittima designata, nonostante il degrado causato dalla sua dismissione, è in condizione di poter essere facilmente recuperata: i gusci non presentano breccie se non in alcuni pochi punti, i pilastri, alla Moretti, hanno perso quà e là intonaco e rifiniture, ma sono facilmente recuperabili, gli interni e gli infissi addirittura sono integri, se non qualche vetro rotto. Ovviamente il tempo si fa sentire, e quindi gran parte dei parapetti, gradini ed altre cose sono andati. Ma si sà, ognuno ha i suoi acciacchi…
Non c’è bisogno di sprecare molte parole per descrivere il valore dell’opera, con cui per una volta un’ente pubblico si è fatto magnate. E’ pensare che oggi si sprecano milioni per sponsorizzare opere mediocri, ma griffate. Ricordo che l’edificio ed il terreno sono di proprietà dello stato, dunque sia la costruzione del secondo stabilimento anodizzato, sia l’esecuzione capitale, sono a carico dei contribuenti. Possibile che in un paese nel quale ogni qualsiasi muro marcio debba essere conservato, quest’opera debba essere demolita senza poter far niente? …”

Possibile? …
Possibilissimo … anzi, per qualcuno magari, anche auspicabile …
Capire il senso delle cose non è mica impresa così facile …

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5 risposte a Un altro delitto … sul litorale …

  1. PEJA ha detto:

    Questa mattina sono andato a vedere lo stato di fatto: il giustiziato resiste, ma le cabine sono ormai andate… Per chi volesse andare a fornire l’estremo saluto:

    http://maps.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=maccarese&sll=41.442726,12.392578&sspn=15.698246,41.132813&ie=UTF8&ll=41.88374,12.172219&spn=0.001905,0.005021&t=h&z=18

  2. Guido Aragona ha detto:

    Si però, via, non esageriamo con ‘sta conservazione del costruito.
    A vedere dalle foto, tutto sommato si può fare qualcosa di meglio anche oggi, porca miseria. Oltetutto, ad occhio, costa di più a riprenderlo che a rifarlo.

  3. Pingback: .°°: Delitto sul litorale « PEJA TransArchitecture research

  4. Pilia Emmanuele ha detto:

    Caro Guido Aragona,
    è vero, non tutto va mantenuto, ed io sono il primo a dire che il conservatorismo tout court è idiota, ma è uno spreco abbattere edifici che non sono considerati monumenti solo perchè stanno nella più sfigata spiaggia di Fiumicino… E poi, come dici anche tu, è uno spreco assurdo!

  5. Heiner Thofern ha detto:

    Qualcuno sa dire chi era il progettista della stabilimento demolito?
    Mi ricordo quant’era bello nonostante il degrado.

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