Niente di nuovo … sotto “Il Sole” … di Roma …

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Piatto ricco mi ci ficco … “Il Sole” … sbarca a Roma …

A poche ore dall’apoteosi, dall’incoronazione, dall’intronamento del divo Walter … ancora più in alto sui colli fatali …
ecco un’altra coincidenza “epocale” per la capitale …
il giornale più “milanese” e confindustriale che c’è … la “voce” del padrone, come si diceva una volta, … della “grande” finanza … “Il Sole 24 ore” … sbarca a Roma e pubblica oggi il suo primo supplemento settimanale (uscirà ogni mercoledì) dedicato a Roma e Lazio …
data fatidica quindi per la città … vuol dire che anche Roma è diventata appetibile … degna di interesse per la finanza nazionale e non solo …
vuol dire che l’antico detto del vecchio Nathan … “non c’è trippa pe’ gatti” … ormai è solo un ricordo … come le municipalizzate … i servizi pubblici … la scuola per tutti … le case popolari …
evidentemente … investire, puntare su Roma … per qualcuno “rende” …
cuore dell’odierno supplemento, e come potevano non esserlo, quattro pagine centrali, da non perdere, dedicate ad una sedicente “inchiesta” sul “nuovo piano regolatore: … il futuro della città” …
una specie di foglione pubblicitario …
di variopinto menù in foglio rosa … per le prossime ordinazioni …
uno spottone che apre, sintomaticamente, con un articolo di Cuccia “padre” (il “figlio” dopo Citibank, Banca di Roma, Acea, è attualmente presidente di Eur spa), asteriscato come “ingegnere, studioso di urbanistica”, ma noto soprattutto, all’epoca, quale magna pars della Sogene (ai romani e non solo più nota semplicemente come l’Immobiliare, quella dell’Hilton, per intenderci) e dell’Italstat, poi (quella dell’Iri di Prodi e degli uffici postali di Spadolini, sempre, per intenderci), che ci spiega semplicemente come la città, attraverso le regole del nuovo piano: “riprende il cammino secolare di sviluppo, il che fa prevedere un avvenire di grande qualità grazie alla politica dei vertici della Amministrazione, … ma anche grazie all’incontro tra personalità della architettura italiana e straniera chiamate a sviluppare importanti opere” …
se lo dice lui … che di queste cose se ne intende …
in poche parole: … in tre pagine tutte le nefandezze di un modello di “sviluppo” dove il Re Mattone la fa, come non mai, da Padrone … e fa sentire la sua nuova voce quotidiana (come se ce ne fosse ancora bisogno … come se je fosse mancata fin’ora la carta stampata … che, in pratica, tutti ‘sti palazzinari, alla fine, il giornaletto loro ce l’hanno sempre avuto …)
avanti popolo … c’è trippa pe’ tutti …
niente di nuovo … sotto il “Sole” di Roma …
Moby Dick … sta finalmente risalendo il Tevere …

P.S.
un’unica soddisfazione … piccola, piccola:
a pagina 10, ad illustrare un articolo intitolato “Corsa alla torta …” c’è una nostra foto tratta da Archiwatch …
forse vuol dire che, non ostante tutto, qualcuno ancora ci legge …
e, di questi tempi, non è poco …

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3 Responses to Niente di nuovo … sotto “Il Sole” … di Roma …

  1. filippo de dominicis ha detto:

    singolare e inquietante, quasi una gaffe quella di cuccia, quando scrive: ” chi ha avuto la fortuna, come me, di operare nella citta dal secondo dopoguerra fino ad oggi…”…beh, chissà a quale fortuna si riferisce in cuor suo…

  2. isabella guarini ha detto:

    Il post di oggi sul futuro della città eterna mi ha fatto pensare a ciò che mi ha detto un vecchio amico : “Noi architetti siamo condannati a vivere nel futuro e non posssiamo godere del presente”. ” Hai ragione” gli ho risposto. “Perché non facciamo qualcosa per vivere il nostro presente?” “Impossibile” mi ha detto “il presente non esiste perché il futuro diventa passato, mentre lo viviamo” Uno specie di sillogismo che diventa comprensibile se adattato alla città di Roma. Il significato sarebbe pressapoco questo: il futuro non sarà mai presente perché è passato. Poiché il passato di Roma esiste ed è presente, il futuro è solo una visione virtuale. Beh, ci ho provato!

  3. RondoneR ha detto:

    pensa che già si parlava di quest’alba del Sole romano quando lavoravo in cronaca romana (parlo di 10, 12 anni fa)…
    …che fuso!

    la verità del mondo giornalaio, io la conosco fin troppo bene. i quotidiani, anche quelli che crediamo meneghini ‘lauurà-lauurà’, sono peggio delle squadre di calcio. tutti in perdita, tutti sputtanati a far markette. così la grande trovata è quella dei restyling grafici praticamente semestrali o delle geniali iniziative d’inserto. roba che ormai ogni quotidiano che si rispetti ha 5 giornali in panchina tra settimanali e mensili. con intere squadre di giornalari a seguito. altro che grande finanza, quelli sono ‘grandi dolori de panza’… (soprattutto nostri che gli paghiamo alla fine gli stipendi)

    per il resto, claro, Waltransennoni accarezza gli squalotti mangia mattone… altrimenti se magnano pure lui con tutto totti e costanzo.

    hai visto i neroniani al velabro? manco gli manda più gli affitti agrippina…

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