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- VENERDI’ 30 OTTOBRE 2026 alle ore 17:30 il Centro Studi Giorgio Muratore. Osservatorio sull’architettura inaugura le attività del nuovo anno con l’invito alla presentazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983” a cura di Clementina Barucci e Bruno Regni. Campisano Editore.
- E’ appena uscito il volume di Mauro Sàito, “Passeggiate architettoniche”, dedicato a trenta itinerari in Basilicata alla scoperta delle architetture del ‘900.
- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
- AUGURI DARIO! 10 Agosto..
- Pubblicazione del volume “INNOCENZO SABBATINI. ARCHITETTO 1891-1983”.
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SALUTI DA PARIGI …
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Ecole Le Corbusier …
“Gentile Professore vorrei sottoporre alla sua attenzione ed a quella dei suoi lettori le foto della scuola « Le Corbusier » realizzata alcuni anni orsono a Ginevra da Ugo Brunoni Architetto ticinese che opera in questa città e che forse lei conosce. Mi piacerebbe avere delle reazioni.
Cordiali saluti”
Michele Granata
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SOGNO DI UN LOTTO DI MEZZA ESTATE … post 03 …

Le prime case di Primavalle sono del 1938, costruite per chi abitava
tra piazza Venezia e il Colosseo e scacciato per costruire una
fantastica distorsione spaziotemporale (camuffata da autostrada) che
collegasse direttamente gli Imperi Romani senza usare un qualche sorta
di ebraico tunnel di Einstein-Rosen.
E proprio in merito allo spazio e al tempo, la cosa che faccio più
fatica a scacciare dalla mente, mentre cerco queste case nel caldo di
via Federico Borromeo, sono i dieci chilometri di nulla che i fascisti
avevano piazzato tra la città e la borgata.
Le prime case, attestate con un portico sulla rotonda, sono a schiera
plurifamiliarizzate. Però non hanno tutte gli ingressi sullo stesso
lato, cioè sulla strada. Dalla strada si sale una rampa, quasi un
profferlo in comune, e si arriva solo a due alloggi al primo piano.
Alle altre due case al piano terra si entra invece dal retro, dalla
corte interna. In questo modo, in maniera forse funzionalmente
corretta, cucine e bagni sono tutti verso est mentre tutte le camere
sono a ovest, ma chi entra dalla strada per andare nella corte deve
fare tutto il giro. La gerarchia tra strada e corte è totalmente
ignorata e il risultato è un pasticcio. Le scale su strada sono state
ovviamente sbarrate da cancelli per evitare intrusioni mentre sono
ancora aperte le loro omologhe nella corte che è a sua volta protetta
da una sua recinzione che collega i corpi di fabbrica.

Ma la sua ambiguità di pertinenza fa della corte una terra di
nessuno, anzi di soltanto metà dei residenti. Un problema di gestione
condominiale irrisolvibile e infatti è sostanzialmente in stato di
abbandono e casualmente divisa a orti coltivati a panni stesi.
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Giugno: cadono i palazzi maturi …
“Mentre a Parigi si celebrano le architetture disegnate di Passi che
evocano la scuola romana anni ’30, a Roma gli si da’ la giusta
valorizzazione.
Dal vostro inviato che evita gli irosi operai che non vorrebbero
testimoni:”
:G
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ITALIANI A PARIGI …
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