“Quel che “Resca” dei beni culturali…è l’accordo firmato in tempi berlusconiani con la Cina per una vetrina italiana permanente nel museo di Piazza Tien an Men. A rotazione e a lunga conservazione (all’estero), i capolavori provenienti dai nostri musei dovranno cinesizzarsi.
In cambio, Il Museo di Palazzo Venezia dovrà sbrigarsi a trovare spazio sufficiente per far posto all’arte cinese. Notoriamente capolavori che in tutti i musei del mondo fanno fare file chilometriche per essere ammirati…”
Andrea Costa




