“RITRATTO DI UN ENOLOGO” … e gli angoli impossibili! …

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“Caro Prof,
Domenica scorsa ho ceduto alla richiesta di una coppia di amici e li ho accompagnati al MAXXI dove non erano ancora stati. Sono rimasti colpiti, hanno guardato, osservato, ci siamo presi un tè parlando del suo lavoro di enologo,… “Spiegaci Le Corbusier altrimenti che ti ci abbiamo portato a fare”…., poi, persi tra 2°, 3° o 4° piano, ci siamo ritrovati per caso, io e lui, chiusi in quest’angolo acuto di cui non mi ero mai accorto prima mentre le nostre consorti, oramai lontane, continuavano le loro conversazioni su figli e nipoti. Mentre mi guardavo intorno cercando la via d’uscita, un pensiero ozioso mi ha ronzato in testa, ripensando alle pigre critiche di chi osservava come le curve a spirali del Guggenheim di New York avrebbero impedito l’esposizione di quadri. Questo angolo mi sembrava ancora più perso per una sua funzione espositiva.  Ma Roberto, il mio amico, è stato, ridendo, più diretto nella sua franca brutalità (non c’è che dire, almeno qui Zaha Hadid ha raggiunto lo scopo che ogni architetto sogna: quello di mettere in funzione le cellule del cervello dell’osservatore!). “Sergio, qui chi dirige ci può mettere o una riproduzione della moglie stanca sulla sedia di Sordi…ti ricordi “Vacanze intelligenti”?, oppure qualcosa che si ispiri al quel quadro di Guttuso che abbiamo visto al Vittoriano…gajardo, Guttuso!… ma sì! “Il Ritratto di un agrimensore”, quel quadro che mi ha fatto ripensare a mio padre geometra e a quando lo aiutavo con la palina. Anzi mi fai una foto col telefonino e me la mandi? Ci voglio scrivere sotto “Ritratto di un enologo”. Guarda, per essere più realista mi appoggio pure al muro come mi capita dopo una laboriosa analisi di vini!”  

Sergio Marzetti

agrimensore

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1 Response to “RITRATTO DI UN ENOLOGO” … e gli angoli impossibili! …

  1. Angiolino Imperadori ha detto:

    quell’agrimensore mi pare un disegno dì quell’ingegner Angelini già collaboratore di Piacentini e che con lui progettò la trasformazione di città bassa a bergamo. I disegni, bellissimi e numerosissimi documentano i viaggi di Angelini dalle valli bergamasche alle città europee

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