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un vero abominio
Adesso che hanno un posto dove piazzarlo, i sedevacantisti potranno finalmente eleggersi il loro Papa!
Ettorino Goicoechea Mazzola,
ma che mi combini?
Muratore ti tira un Pierrefakhoury come un cross passante che nemmeno c’è più nessuno sotto porta e tu te la butti dentro da solo ?!
E i discorsi sociologici tuoi e di Pietro sull’attenzione a quello che «’a ggente vole», e Godard vs Monicelli La Vendetta ecc…
In Costa d’Avorio i pochi cattolici praticanti hanno la chiesa che corrisponde alla loro idea di Santa Romana Chiesa così come se l’immaginano via televisione e teleologia !
Vuoi tacciare allora di abominio le aspirazione di cultura e un PERIODO STORICO che gli ivoriani rimpiangono ?
Giovanni Paolo II pose come condizione per consacrarla che gli fosse affiancato un ospedale.
Il tipico compromesso cattolico. Un patto che ovviamente Félix Houphouët-Boigny non rispettò.
Sì! Questa chiesa è architettonicamente a bo mi ne vo le ma solo se la guardo con l’occhio selettivo dell’archicefalico lobotomizzato di razza culturale superiore.
Morale:
è un mondo difficile Ettore dove non sono ammessi giudizi draconiani sull’architettura come i tuoi.
Però consiglio di insistere. Fai quadrato.
Vai con il tuo messaggio semplice, schematicamente pubblicitario (che assomiglia tanto a quello di un immobiliare da quattro soldi): la vittoria è dietro l’angolo, anzi, è in corso.
E soprattutto rimprovera i tuoi difetti a chi te li fa osservare.
Comunque, dovendo scegliere dove andare a messa, meglio questa del cubo di Fuksas eh
caro Giancarlo,
innanzitutto ti imploro di non paragonarmi a quel cesso di portiere, altrimenti ti dò del Tacthsidis che non è in grado di fare un passaggio decente indebolendo vergognosamente la sua squadra.
Questo tuo messaggio è la dimostrazione della tua confusione mentale su certi argomenti.
Che mi risulti quella chiesa era stata inizialmente rifiutata anche dal Vaticano, per poi essere vergognosamente accettata. Quanto agli ivoriani non è assolutamente vero ciò che sostieni. non è ciò che avrebbero voluto, quella è una chiesa che gli è stata imposta dall’alto e, comunque, è una patetica copia di San Pietro, è una cosa che non ha nulla a che fare con senso di appartenenza degli abitanti.
L’unico punto positivo è che, sorgendo nel mezzo del nulla, dimostra quanto risulti più importante l’intorno dell’edificio in sè. L’architettura non può fare a meno dell’urbanistica, e viceversa!
Spero di vederti domani all’Accademia
Ciao
Ettore
All’ AAAccademia cercasi non ci sarò ma conto parecchio su un tuo feroce resoconto.
Sulla mia confusione e contusione mentale non ho dubbi. Sono un idiota da una vita e per di più oggi sono un idiota invecchiato.
Del resto a volte mi sembra che sia rimasto poco che si possa mettere a posto, a meno di SEMPLIFICARE. E’ sempre dura ammetterlo ma è la fine della storia dell’architettura, baby. Per questo c’è posto di diritto anche per Brandevoort.
Vedi pure la questione Costa d’Avorio. Permettimi, non è così zippata come la downlodi tu.
Quei quattro gatti di cattolici ricchi e poveri mi sembra proprio se la gongolino tutta la loro cappellina “Italia in Ingranditura” style.
In tema di “cosa vuole la gente africana”
http://www.parrocchiamasperon.it/eventi_singolari/erika_informa.html
Non disponendo di edifici abitabili, l´unico posto che mi poteva accogliere è stata la parrocchia. Ed è stato cosi´ che sono diventata a pieno titolo la nuova parrocchiana di Fataki. Inizio molte delle mie giornate con la messa delle 6 di mattina, per pregare tutti insieme prima del nostro lavoro.La missione di Fataki è forse una delle più belle del Congo. E´ stata costruita dai Padri Bianchi belgi negli anni ´50 ed è resistita fieramente al tempo e alla guerra. Comprende oltre agli edifici per le suore e per i preti, due scuole, un seminario, un ospedale e case per tutti i dipendenti, tre chiese.
non ci sono foto dell’interno, ma manco questa me pare er cubo de fuffas…
Spostandosi dall’aereoporto a Costantinopoli, si attraversa la nuova Istanbul gonfia di grattacieli, ognuno individualmente caratterizzato, ma le mille moschee che Erdogan ha voluto affiancare loro sono tante piccole Moschee Blu ripetute ad libitum. Chiaramente l’antico califfato non ha avuto una riforma liturgica post-conciliare non avendo loro bisogno di Concili e quindi adesso da noi chi vuole pregare prega, a caso e sotto a chi tocca, in cubi, sotto ariose vele, puntuti pinnacoli e vai col tango!. Comunque credo che quello che conta sia pregare, ovunque, comunque e in ogni luogo, ……però quanto mi piacerebbe essere parrocchiano di una bella basilica costantiniana e non di un simil magazzino!