Ce semo perso pure questo! …

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“Ma il lavoro d’architetto è tutto in perdita?, Ore e ore a sognare, immaginare, fare uno schizzo (a matita, ca va sans dire!), andare su e giù sulle scale di rappresentazione come Paganini che intanto per farsi pagare sono dolori, ecc., ecc. Poi Lui, caro lei!, neanche ti riceve, el sor paròn d’annata ti schizza via nel vero senso della parola, degli altri non ne parliamo, “per fortuna che c’erano i Dom-enicani e sapevo giocare a Dom-ino altrimenti facevo la fame”. Ogni riferimento a luoghi o persone è maxximamente sospetta! A proposito di ospedali, di cui alla figura, servizi sanitari, operatori medici, si ricorda, Prof, il nome di quella gentile signora, Professoressa Muntoni?, Architetto Tombini?, seduta accanto a lei sul tavolaccio del Cinema America che ci raccontava come, in un Paese il cui nome venne pronunciato ma che io non dico, le fosse chiarito da un collega del luogo come l’architetto fosse ivi considerato figura più importante e necessaria del medico?  Ma noi ne siamo ancora  capaci, ne siamo ancora convinti?
Sergio 43

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