Il piano dell’Ilva: 400 milioni e un archistar …
“L’orientamento dell’azienda sembrerebbe essere quello di coinvolgere un architetto di grido, un archistar, per realizzare una struttura esteticamente gradevole oltre che utile. Una struttura che possa diventare un elemento gradevole dello skyline della città. Ci sarebbe anche qualche nome che potrebbe essere coinvolto nel progetto: si parlerebbe di architetti del livello dello spagnolo Santiago Calatrava, della super-archistar italiana Renzo Piano o forse addirittura del britannico Norman Foster. Altri nomi potrebbero essere coinvolti.”





Accipicchia! Non basta più essere archistar ma vieni addirittura classificato come super-archistar! E perchè non Arci-super-fantastic-mitic-archistar?….. A Mandrake!
Questa gente sta diventando sempre più ridicola, parodistica, iperbolica come il disneyano fanta-ultra-miliardario Paperone, il fantozziano rag-gran-figl-di-putt-direttore Cobram o il crozziano mega-meteo-logorroic-archistar Fuffas. Mi rivolgo a voi, ragazzi! Ma ci pensate che una volta, dal più bravo professionista al più modesto dei laureati, venivamo chiamati semplicemente e direttamente “architetto”, senza infamia e senza lode?
Il progetto della chiesa di Padre Pio per l’ILVA di Taranto: il passaggio dall’oro (della cripta) al ferro ovvero il cammino inverso nella ricerca della perfezione.
Sarebbe contento l’amico Francesco Colafemmina:
http://fidesetforma.blogspot.com/2010/05/padre-pio-sepolto-fra-simboli-massonici.html
Saluti
Pietro
renzo ha fatto già bastanti danni in puglia, abbiate pietà!