Pasquale Cerullo commented on “La nostra generazione … non può non dirsi zeviana” …
“BZ rifiutava l’appellativo di “maestro”. Aveva scritto/detto che “ognuno deve essere maestro di se stesso”. Però lui non poteva non considerare Wright un maestro, ed il senso era che il maestro è un punto di riferimento, di partenza, non di arrivo. Anche I maestri evolvono e correggono il tiro critico e progettuale al mutare degli eventi e delle variabili temporali. Se così non fosse peccherebbero di autocompiacimento e si ridurrebbero ad essere la copia conforme del se stesso fisso nel tempo, dei fossili. Credo che BZ avrebbe avuto molto da criticare gli attuali archistar, perché in questo autocompiacimentoi hanno perso la bussola del vero senso dell’architettura che accompagna la professione, libertà e democrazia civica, la libertà è evoluzione sociale.“




