QUALITA’, MERITO O TURNAZIONE? …

Marco Sedda: …

“Ecco come vengono decisi i vincitori dei concorsi e assegnate le gare d’appalto nel nostro paese…
Parlano due professionisti (nostri maestri e futuri colleghi) al telefono e dicono la verità su come ruota, ruotava e ruoterà il nostro paese!
Tocca a loro e a noi cambiare le cose… ..io ancora ci credo!”

M. S.

La parole dell’architetto fiorentino Marco Casamonti nell’ordinanza del gip
FIRENZE – Sulle procedure di aggiudicazione dagli appalti al centro dell’inchiesta fiorentina «l’ingerenza della politica assume toni vergognosi». A parlare è l’architetto di Firenze Marco Casamonti, già coinvolto in altre indagini in materia contro la pubblica amministrazione, in una intercettazione dell’aprile del 2008 riportata nell’ordinanza del gip.
«POLITICA VERGOGNOSA» -«Io devo dire – afferma Casamonti in un colloquio con l’architetto Paolo Desideri a proposito di un appalto per la realizzazione del Nuovo Teatro di Firenze – che l’unica cosa è che effettivamente l’Italia è un paese un po’ dove effettivamente le cose non vanno per il verso giusto… ma questa è una condizione generale… oggi tocca a me e domani a te, cioè non vanno per il verso giusto perché l’ingerenza della politica assume toni vergognosi… secondo me… che esulano dalla qualità… anche la conduzione del Ministero dei Lavori pubblici non è poi che sia così limpida… su questo penso che tu sarai d’accordo anche te». Nell’ordinanza si sottolinea come l’architetto Desideri lasci intendere che, a parte il ruolo dei progettisti, l’imprese si devono «muovere» su un piano diverso per ottenere l’aggiudicazione dell’appalto, confermando la tesi del suo interlocutore circa il carattere di illegalità che permea l’intero sistema.
MINISTERO – Casamonti quindi insiste nell’indicare «come al limite dello scandalo – scrive il gip – il sistema di gestione degli appalti all’interno del ministero, che si fonda sul principio della turnazione». L’intercettazione infatti così prosegue: «È una situazione vergognosa quella delle imprese perché… anche come si sono mossi questi concorsi… onestamente… non è così limpido… al di là dei meriti… io esulo dal progetto… io ti ho fatto i complimenti… però non è limpido… non è limpido… cioè…e ci sono un sistema dentro il Ministero dei lavori pubblici… che secondo me sfiora lo scandalo… cioè questo dobbiamo dirlo perché… è vero… poi domani ci lavoro io… domani ci lavori tu… fa bene
uguale…(ride)… però».

http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_10/ intercettazione_firenze_6d91ba48-168e-11df-9e42-00144f02aabe.shtml (Fonte: CorriereDellaSera.it)
(Fonte: Ansa)

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4 risposte a QUALITA’, MERITO O TURNAZIONE? …

  1. daniele ha detto:

    Però …. “…io intanto ci sguazzo.”

    Per carità… bravino casamonti, non c’è che dire… però… oggi ci lavora lui, domani anche… o comunque un suo consimile… l’appetito vien mangiando.

    E purtroppo si sa che così va il mondo, lo stesso strumento dei concorsi di idee e di progettazione (così malauguratamente poco usato) non è esente da questo tipo di giochetti.

    Finché c’è da mangiare per tutti, la gente può anche tacere… ma ora con la crisi le cose si mettono maluccio per parecchi: sarebbe il caso di smetterla, invece… si punta alla protezione civile spa, con poteri e competenze su tutto e tutti.

    Se il sonno delle coscienze ci è riuscito bene, altrettanto non funzionerà il vuoto dei portafogli.

  2. franco di monaco ha detto:

    E BRAVO L’ARCHITETTO……IL PADRE SARA’ STATO CONTENTO DEL FIGLUOLO….IL FIGLIO, PERALTRO, AVEVA GIA’ DATO PROVA DI SE’ A FIRENZE…IN NOME, DICEVA, DELLA BUONA ARCHITETTURA…ORA IN NOME DI COSA?
    QUESTA ROBA FA VENIRE I BRIVIDI………

    L’ACCORDO PER LA MADDALENA -«Esce un quadro sconfortante sull’architettura», dice sconsolato Casamonti che però nell’agosto 2009 è raggiante per l’accordo economico raggiunto con Valerio Carducci della Giafi Costruzioni per i lavori alla Maddalena: «È roba buona per noi — dice a un suo collaboratore — lui ci dà 150 mila euro mensili di anticipo tutti i mesi e prendiamo il 2% su 60 milioni di euro già appaltati, il 2% che sono 1 milione e 200 mila, poi prendiamo il 3% sulle robe da appaltare nuove e 4% sugli arredi, in totale verrà un paio di milioni di euro. Grazie al mio intervento insomma di riuscire a far crescere anche gli importi, capito? Guarda, secondo me per fare quello che ci vuole, ci vuole altri 60 milioni di lavori». E in un’altra conversazione con il padre l’architetto si vanta di essere stato in grado di lievitare di 70 milioni di euro il costo dell’albergo che sta progettando alla Maddalena: «Ti volevo dire, ho fatto progetti per 70 milioni di euro. Glieli danno. Sicchè se non li facevo io i progetti non li pigliava. Gli ho presentato anche la parcella, gli ho chiesto 2 milioni di euro ma lui mi ha detto “tu sei caro” e io gli ho detto “Valerio, e sono caro ma ti faccio anche fare 70 milioni di opere. Se non c’ero io col cazzo che li facevi. Sicchè un colpo al cerchio e uno alla botte. Sulla base della mia relazione Bertolaso avrà tutti gli elementi».

  3. isabella guarini ha detto:

    Vole6te sapere come la penso? Se il G8 non fosse stato trasferito all’Aquila, lasciando all’asciutto i soliti ignoti,questo scandalo non ci sarebbe stato! perché ci si ricorda solo ora dei poteri speciali concentrati nelle mani di poche persone? Coloro che si lamentano telefonicamente come hanno fatto ad avere incarichi per emergenze ed eventi speciali? A Napoli, città gestita da più di un secolo da leggi speciali, nessuno ha mai preso in mano la situazione per abolire i vari commissariati che si sono formati nelle emergenze. Anzi, se ne sono creati altri per materie ordinarie come i rifiuti, sanità e traffico. È indimenticabile il titolone de il Mattino all’indomani del terremoto del 1980:FATE PRESTO!E giù leggi straordinarie, concessionari, e ora archistar per fondi europei. Tutto speciale, mai una protesta degli architetti! Di che ci scandalizziamo?

  4. Cristiano Cossu ha detto:

    Mangio, e faccio mangiare. Lo disse anche Salvo Lima, o Vito Ciancimino, ora non ricordo bene.

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