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Isola … e alberi pizzuti …
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Penso che l’analogia tra la Villa Malaparte a Capri e l’Isola dei Morti di Boecklin, del 1880, sia evidente nella composizione di assolate figure geometriche inserite nei rudi anfratti degli scogli capresi – Specialmente nella parte laterale destra in cui si vede declinare un piano come la scalinata della Villa Malaparte. Una sintesi simbolista, tra natura e artificio, che si può ritrovare solo nella perfezione dell’Isola dei Morti o su uno scoglio esclusivo di Capri. Non è possibile che una tal perfezione sia riproducibile nella quotidianità. Si tratta di una sintesi eroica per coloro che si distaccano, in un modo o nell’altro, dal degrado del quotidiano. Boeckil aveva dipinto nel 1897 La Peste, simbologia del degrado morale. Curzio Malaparte avrebbe voluto intitolare La Peste il suo romanzo La Pelle. ST/LL!